Abuso d’ufficio, Albamonte: “Dal governo solo propaganda”

Eugenio Albamonte, ex presidente dell’Anm, in un’intervista a ‘La Stampa’ si sofferma sulla decisione del governo di cancellare il reato di abuso d’ufficio.

Il governo lavora alla possibilità di cancellare il reato di abuso d’ufficio. Una norma che non convince molti e tra questi c’è anche Eugenio Albamonte. “L’Italia assumerà una posizione di debolezza rispetto all’Unione Europea – spiega l’ex presidente di Anm in un’intervista a La Stampasono misure volute per ragioni di demagogia. E’ un governo che si mostra forte con i deboli e deboli con i forti“.

Albamonte intervista La Stampa
Albamonte sulla cancellazione del reato d’abuso d’ufficio – Notizie.com – © Ansa

Il giudice si sofferma anche sul ruolo che hanno avuto i sindaci in questa decisione: “Da parte loro c’è stata una forte pressione, ma loro non devono avere paura se agiscono sapendo di rientrare nei parametri della legalità. Quindi mi è sembrata una reazione completamente eccessiva la loro“.

“Non hanno ascoltato il presidente della Repubblica”

Albamonte intervista La Stampa
Albamonte attacca duramente il governo – Notizie.com – © Ansa

Albamonte in questa intervista sottolinea come il presidente della Repubblica “ha chiesto di trattare lo strumento penale per quello che è, ma il governo ha deciso di non ascoltarlo. Tutto il tema della giustizia viene gestito dall’esecutivo in maniera propagandistica: sia attraverso l’inserimento di nuove norme penali, che rappresentano un manifesto, un modo per lanciare segnali, sia attraverso l’inserimento di norme che creano un salvacondotto per la classe politica“.

Il rischio è quello di minare la credibilità del sistema giudiziario – sottolinea ancora il giudice – non si restituisce efficienza e aumenta il lavoro. Dal 15 gennaio partirà il processo penale telematico, ma non abbiamo gli strumenti per accelerare le procedure“.

Albamonte sulla legge bavaglio

Albamonte intervista La Stampa
Albamonte sulla legge bavaglio – Notizie.com – © Ansa

L’altra legge che sta facendo è quella bavaglio. “Questa impatta molto sui soggetti pubblici appartenenti alla politica – sottolinea Albamonte – non si vuole che si venga a sapere delle notizie di reato. E’ un modo per estendere l’impunibilità di un segmento del potere e un’altra declinazione dell’idea di n governo che ha le mani libere con poteri forti e reprime marginalità“.

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