Van Peteghem: “Sul Mes Ue pronta ad insistere”. Poi l’annuncio sul Patto di stabilità

Mes e Patto di stabilità restano al centro delle discussioni europee. Van Peteghem, ministro delle Finanze belga, a ‘La Stampa’: “Difficile rimettere in discussione il meccanismo”.

Mes e Patto di stabilità continuano a far discutere a livello nazionale ed europeo. Ai microfoni de La Stampa Vincent van Peteghem, minitro delle Finanze belga, fa il punto della situazione e si sofferma sulle decisioni prese dal governo italiano.

Intervista La Stampa van Peteghem
Van Peteghem su Mes e Patto di stabilità – Notizie.com – © Ansa

Sul Patto di stabilità il ministro belga sottolinea che “l’accordo politico è stato raggiunto. Ora attendiamo che l’Aula voti il suo testo. Ma il tempo che abbiamo a disposizione è molto limitato: bisogna trovare un accordo entro la fine di febbraio o al più tardi all’inizio di marzo. A conti fatti, avremo cinque-sei settimane effettive per negoziare e le posizioni del Parlamento e del Consiglio sono assolutamente lontane“.

“Non è detto che si parte nel 2025”

Intervista La Stampa van Peteghem
Van Peteghem sul Patto di stabilità – Notizie.com – © Ansa

L’ipotesi avanzata in un primo momento è quello di una partenza nel 2025, ma sui tempi non si hanno certezze. “A questa domanda dobbiamo dare una risposta – spiega il ministro belga – ma è una questione politica e vedremo cosa succederà. Di certo l’affronteremo durante il trilogo del Parlamento“.

Van Peteghem si sofferma anche sul no dell’Italia al Mes: “Mi auguro che possa essere rivista la posizione. Sarebbe l’opposizione migliore e l cosa più logica, visto che in passato tutti gli altri Stati lo hanno fatto“.

“Difficile una riforma del Mes”

Intervista La Stampa van Peteghem
Van Peteghem sul Mes – Notizie.com – © Ansa

L’Italia potrebbe spingere per una riforma del Mes. “Ipotesi difficile – spiega il ministro belga – bisogna tenere conto che la riforma prevede il backstop finanziario per il fondo di risoluzione unico delle banche. Si tratta di un elemento utile per finalizzare l’unione bancaria. E’ un passo necessario. Per questo motivo mi auguro che alla fine il Parlamento italiano possa ratificare il via libera del meccanismo“.

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