Sicurezza, Piantedosi invita a non abbassare guardia: “Il pericolo c’è”

Nel corso di una intervista che ha rilasciato al quotidiano “Il Messaggero” è intervenuto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi 

Matteo Piantedosi ha voluto fare il punto della situazione in merito all’argomento sicurezza che riguarda il nostro Paese. L’obiettivo, come annunciato in più di una occasione, è quello di centrare tutti gli obiettivi. In primis quello riguardante la questione relativa ai migranti. Queste sono alcune delle parole rilasciate dal ministro dell’Interno al quotidiano “Il Messaggero“: “Arrivo dei migranti in calo? E’ ancora presto per poter fare dei calcoli. Con la Tunisia, oramai, abbiamo consolidato un ottimo rapporto di collaborazione“.

Intervista al 'Messaggero'
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi (Ansa Foto) Notizie.com

Stesso discorso vale anche per la Libia: “Stiamo vivendo una congiuntura a livello internazionale caratterizzata da una serie di fattori straordinari che hanno determinato un aumento dei flussi migratori irregolari e che va costantemente monitorata”. L’attenzione, però, rimane altissima per quanto riguarda possibili infiltrazioni di terroristi fra i migranti: “L’attenzione rimane alta, soprattutto per quanto riguarda il nostro sistema di sorveglianza alle frontiere“.

Poi un dato importante: “Nel corso dell’attività di screening e identificazione sono stati arrestati nel 2023 ben 154 stranieri. La maggior parte di essi erano tunisini gravati da provvedimenti di espulsione. Non sono numeri sostenibili e che possono andare ad incidere anche sui temi della sicurezza. Stiamo sviluppando una intensa attività di controllo. Per motivi di sicurezza nazionale sono stati espulsi 77 stranieri nel 2023, di cui 27 dopo il 7 ottobre, e 2 nel 2024”.

Terrorismo, allerta alta: l’annuncio del ministro Piantedosi

Il terrorismo e l’Isis tornano a fare paura all’Europa: “Fin da subito abbiamo innalzato al massimo livello le attività di prevenzione antiterrorismo. Abbiamo rafforzato il presidio a difesa degli obiettivi sensibili, intensificato il monitoraggio degli ambienti potenzialmente più problematici sul fronte dell’estremismo ed altro“.

Intervista al 'Messaggero'
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi (Ansa Foto) Notizie.com

Anche in Italia sono state portati avanti dei lavori intensificati: “Lo dimostrano le operazioni a Milano, Genova, Brescia e Padova. Lo scambio di informazioni tra organismi di polizia è costante. Il rischio che agiscano dei lupi solitari non va mai sottovalutato. Allarmi specifici non ce ne sono. L’attenzione deve rimanere alta”.

In merito ai continui episodi di violenza che si verificano, in particolar modo, nelle stazioni delle grandi città come quelle di Termini (Roma) e Milano fa sapere: “Da un anno operiamo con dispositivi di particolare intensità nelle stazioni delle principali città italiane. A Roma e Milano abbiamo fatto 188 operazioni interforze ad alto impatto, con l’impiego di oltre 22 mila unità delle Forze di polizia. Abbiamo controllato oltre 231mi1a persone, di cui oltre 100 mila stranieri, 488 quelle arrestate e 2.447 quelle denunciate, 747 gli stranieri espulsi“.

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