Praticiello: “Baci e abbracci, i miei 80mila voti li porto via da Forza Italia”

Il parlamentare europeo arrivato a Bruxelles col partito fondato da Berlusconi va in polemica con l’attuale classe dirigente

Polemiche, frizioni e sorrisi forzati e a mezza bocca. Le elezioni europee ci sono tra meno di sei mesi, ma le strategie si fanno adesso, e si vede. C’è, poi, un caso dentro Forza Italia che sta facendo discutere, anche perché tante persone della vecchia classe dirigente non stanno più capendo alcune cose e, alcune di loro, vengo o messe tranquillamente alla porta, con un “grazie di tutto e arrivederci“. C’è chi la prende con filosofia, chi invece medita vendetta e, sempre col sorriso a mezza bocca, saluta e promette battaglia. E’ il caso di Aldo Praticiello, poco conosciuto ai più, ma è stato eletto cinque anni fa con Forza Italia e prese più voti di tutti, dopo Berlusconi, s’intende.

Le elezioni
La sede del Parlamento europeo a Bruxelles (Ansa Notizie.com)

Lui, Praticiello, assicura al Fatto Quotidiano di non voler “sbattere la porta” del partito in cui ha militato, ma l’eurodeputato è stato in qualche modo “messo all’angolo” e questo non è che gli piace tanto, anche perché vorrebbe rispetto da parte di chi in questo momento è al vertice del partito, ma non lo sta calcolando per niente. E allora lui saluta tutti, ma si porta via con sé una dote importante di circa 80.000 voti nel Sud Italia, tra Molise e Campania.

“Dopo la morte si Berlusconi non è più la stessa cosa”

L'eurodeputato
Aldo Praticiello di Forza Italia mentre parla con Clemente Mastella (Facebook-Notizie.com)

Ma io non ho fretta, sto alla finestra”, le parole di Aldo Patriciello che non ha un gran rapporto con Antonio Tajani, ma questo lui non lo dice anzi si limita a spiegare l’ovvio: “Dopo la morte di Berlusconi non è più la stessa cosa. Ho avuto la sensazione di essere messo all’angolo. Quando c’era Silvio era diverso? Mi deve capire: io avevo rapporti diretti con lui. Silvio era il punto di riferimento. Ti diceva una cosa e quella era”.

Lui, Aldo Praticiello, non parla male, si mette a disposizione di chi vuole e aspetta fiducioso che qualcuno arriverà, prima o poi e lo stesso eurodeputato che torna sull’argomento e afferma: “Non mi piacciono quelli che se ne vanno sbattendo la porta o parlano male degli altri. Io mi sono sentito come messo in un angolo. E in un partito ci si sta solo se si ha il sorriso. A lei hanno tolto il sorriso ma lei gli può portar via migliaia di preferenze. I voti sono legati al rapporto umano, alle Europee ci sono le preferenze, non basta presentarsi all’ultimo minuto messo lì dal partito”. E se lo dice lui, c’è da crederci.

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