Gasparri: “Il premier è sempre sotto attacco. I poteri forti non esistono”

Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ si sofferma sulla conferenza stampa del premier Meloni.

Sono passati ormai diverse ore dalla conferenza stampa del premier Meloni. Tra i diversi temi toccati dal presidente del Consiglio anche il fatto di non essere ricattabile. “Non è la prima volta che lei usa questa espressione – sottolinea Gasparri in un’intervista al Corriere della Seranon credo che volesse riferirsi ad un fatto specifico. Penso che sia più uno scatto d’orgoglio“.

Gasparri intervista Corriere della Sera Meloni
Il senatore Gasparri sulle parole del premier Meloni – Notizie.com – © Ansa

Il premier è sottoposto a mille sollecitazioni – aggiunge l’esponente di Forza Italia – e nel suo ruolo ha a che fare con mille interessi in campo. Gli scontri in alcuni casi sono inevitabili. Successe anche a Berlusconi quando pagò per la sua apertura verso Gheddafi“.

“I poteri forti non esistono”

Per Gasparri i poteri forti non esistono – Notizie.com – © Ansa

Per Gasparri non esistono i poteri forti: “Ancora crediamo a questo? Se esistessero avrebbero risolto un sacco di cose. In un momento di emergenza, per esempio, si potrebbe alzare il telefono e chiedere aiuto a loro“.

Il senatore di Forza Italia ricorda come “il richiamo ai poteri forti è ormai ricorrente da decenni. Ricordo che lo fece Tatarella vicepremier nel governo di Berlusconi nel 1994. Ai tempi lo scontro era con le banche e questo significa che sono loro i poteri forti? Per me non lo sono nemmeno i servizi segreti. Oggi i veri poteri forti sono Amazon, Musk e i giganti della rete“.

“Il premier ha tante pressioni”

Gasparri intervista Corriere della Sera Meloni
Il pensiero di Gasparri sul premier Meloni – Notizie.com – © Ansa

Gasparri sottolinea che il premier “ha un temperamento esuberante, ma non credo che ci sia un fatto specifico dietro le sue parole. Le pressioni su di lei sono tante. Inoltre il presidente del Consiglio, oltre agli attacchi pubblici, ha subìto delle critiche pesanti anche dal punto di vista privato. Possiamo dire che Giorgia Meloni è stata scannerizzata e messa sotto una pressione non facile da sostenere“.

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