Borghi: “Complotti? Meloni ‘messaggia’ alle Procure perché teme le inchieste”

Il senatore di Italia Viva e membro del Copasir spiega a Repubblica le sue sensazioni dopo le parole del presidente del Consiglio in conferenza stampa

Le parole di Giorgia Meloni fanno ancora rumore e si cerca di capire a cosa e a chi alludesse, quando ha fatto riferimento alla possibilità di minacce, una sorta di ricatti e altro. A parlare di questa situazione è il senatore di Italia Viva Enrico Borghi, membro del Copasir, che a Repubblica prova a spiegare il suo punto di vista, anche se mentre parla lo fa più da membro dell’opposizione che da persona facente parte del Copasir. “Chi minaccia Giorgia Meloni? Questo dovrebbe spiegarlo lei agli italiani. Non è possibile che in un Paese democratico qualcuno possa spaventare la presidente del Consiglio“, le parole del senatore che poi riprende, facendo riferimento a quel “pensano che ti spaventi se non fai quello che vogliono?”: “Un pubblico ufficiale non può evocare non meglio precisate entità. Se è a conoscenza di pressioni indebite deve riferirle alla magistratura“.

Il Premier
Il presidente del Consiglio Meloni (Ansa Notizie.com)

Borghi è chiaro e pensa che una figura istituzionale di livello dovrebbe rivolgersi alla magistratura se si sente in pericolo o è minacciata da altre persone o entità e il senatore di Italia Viva afferma: “Qualcuno la sta ricattando? Chi? Qui si possono solo fare congetture. Un corpo dello Stato? Figure fuori dalle istituzioni? Mondi stranieri? Non si possono lasciare per aria simili affermazioni. Il rischio dopo queste parole? Che questa uscita possa alimentare una ridda di sospetti. Un premier non può permetterselo, deve preservare la tranquillità delle istituzioni“.

“Meloni dovrebbe presentare una denuncia penale”

La replica
Il senatore di Italia Viva e membro del Copasir Enrico Borghi (Ansa Notizie.com)

Il Copasir ha una competenza strettamente giuridica. Interviene se i servizi hanno riscontrato i sospetti in un’informativa“, il pensiero di Borghi che sulla possibilità che si possano creare dei problemi a livello istituzionale, cerca di spingere il presidente del Consiglio a fare solo una cosa: “Penso che dovrebbe presentare una denuncia in sede penale. A meno che il problema sia un altro. Qual è il vero problema a mio parere? Forse teme un’iniziativa giudiziaria. E in questo modo intende mettere le mani avanti, o mandare un avvertimento“.

E se è così potrebbe essere un un messaggio alle Procure, si dice in giro, soprattutto dopo le parole del ministro della difesa Crosetto e su questo Borghi non glissa anzi sembra essere certo di alcune situazioni, anche se non si capisce quali: “Tra le tante ipotesi che si fanno questa mi sembra la più concreta. Ansia per Draghi? Qui siamo alla paranoia. Davvero si può pensare che Draghi stia tramando alle sue spalle? Suvvia!

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