Roma, doppio colpo nella dirigenza, Tiago Pinto via subito?

Un addio al veleno e con i rapporti incrinati, i Friedkin non è che abbiamo gradito e il patto potrebbe venir meno se arriva un sì immediato e coraggioso

Non è stato un fulmine a ciel sereno. Tutti dentro la Roma e Trigoria sapevano che il General manager Tiago Pinto stava masticando amaro da settimane. La chiamata per un rinnovo di contratto che non arrivava mai ha rovinato i rapporti che erano già logori dall’estate. Era stato messo anche un po’ alla prova e la buona prestazione su Romelu Lukaku non è che sia servita a granché, anche perché il dirigente ha fatto sì la sua parte, ma non è stata ritenuta fondamentale per l’arrivo dell’attaccante belga. I fautori dell’operazione, almeno nella testa di Friedkin, sono stati altri. Ma non è tanto questo.

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Il dirigente della Roma Tiago Pinto (X-Notizie.com)

Il dirigente non avvertiva più la fiducia e quanto è accaduto con Bonucci, una trattativa che ha portato avanti lo stesso Pinto con la collaborazione di Mourinho, con tanto di promessa allo stesso giocatore e al suo entourage, più l’accordo con l‘Union Berlino, è stato il tocco finale. Quello che l’ha mandato su tutte le furie. A parte le promesse e le garanzie di venire nella Capitale, pare che Pinto avesse fatto prenotare l’aereo per Bonucci subito dopo le festività natalizie dalla società e che la stessa, a sua insaputa, avesse disdetto tutto senza dirgli nulla. Anzi pare che sia stato il manager di Bonucci ad avvisarlo. Una figura che nessun dirigente può fare. Si è sentito quasi preso in giro e non considerato, tanto che ci sarebbe stata anche una discussione animata con Ryan Friedkin, il figlio di Dan.

Con Massara c’è già un filo diretto e se dirà sì potrebbe anche arrivare subito, ma non sarà il solo

Il tecnico
Il tecnico della Roma José Mourinho (Ansa Notizie.com)

Ma era solo l’ultima delle tante cose accadute nell’ultimissimo periodo, tralasciando i contatti con altri dirigenti mentre lui era operativo, tra questi Ricky Massara col quale pare ci sia un filo diretto da settimane. I rapporti tra il club e Pinto sono gelidi, praticamente inesistenti, ma c’è la promessa del General Manager di fare il mercato invernale. Ma con quali stimoli? Si chiedono anche in società. Una domanda lecita, anche perché questo mercato di riparazione, al di là dei pochi soldi (che poi sarebbero qualcosa di più dei fantomatici 2 milioni di cui tanto si parla ndr) non è così inutile come qualcuno vorrebbe far pensare. Mourinho, che pare sia in leggerissima risalita sui Friedkin, pressa per avere un difensore e anche un centrocampista, e forse non solo.

Massara, che a Roma ha lasciato il cuore e un pizzico di rivalsa, ma con la sensazione di aver lasciato qualcosa a metà, freme dalla voglia di tornare, ma sa bene che potrebbe essere un rischio, e anche molto alto. I Friedkin sono pronti ad accoglierlo a braccia aperte e anche a dargli una sorta di carta bianca. E se l’ex dirigente milanista dovesse accettare e correre il rischio arrivando in corsa, a quel punto, nonostante il patto, il comunicato di addio alla fine del mercato di gennaio, gli americano darebbero anticipatamente il benservito a Tiago Pinto e darebbero tutto in mano a Ricky Massara. Il quale però prima di dire sì a tutto, vorrebbe avere garanzie anche per il suo ruolo in futuro, visto che, sarebbe stato messo al corrente di questa eventualità, a giugno potrebbe essere affiancato da Francois Modesto vecchia conoscenza della CEO Lina Souloukou fin dai tempi dell’Olympiacos, visto che il Monza non lo lascerà mai adesso. Gli americano vogliono un doppio colpo e attendono una risposta da Ricky Massara. Ma attenzione i giochi non sono fatti, qualcuno avrebbe anche consigliato il nome di Sartori del Bologna e anche un’altra vecchia conoscenza della Roma, Petrachi, in ballo anche per il Napoli. Si vedrà.

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