Antonio Noto: “Meloni è più forte degli scandali, ma deve candidarsi all’europee”

Il famoso sondaggista parla al quotidiano L’Identità e spiega quali possono essere i pericoli della prossima campagna elettorale

Da Verdini, ancora inesploso, fino a Pozzolo e qualcosa che potrebbe emergere da qui ai prossimi mesi. Il Governo e Giorgia Meloni arriveranno alla prova elettorale di giugno con qualche apprensione in più, dicono i politologi, ma sono tutte cose da dimostrare anzi secondo il famoso sondaggista Antonio Noto, quasi non c’è nulla su cui temere. “Giorgia più forte degli scandali, ma deve correre alle europee“. Parole, che sono quasi una garanzia, quelle di Noto al quotidiano L’Identità.

Il premier
La Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni all’ultima giornata dell’edizione 2023 della Festa di Atreju (Ansa Notizie.com)

Riguardo al caso Verdini che potrebbe innescare dei problemi e una eventuale crisi all’interno del governo, Noto non ha molti dubbi e spiega bene il suo pensiero: “Un caso in sé non conta mai niente. Bisogna, poi, capire quanto sia coinvolto il governo o qualche suo esponente. Non mi sembra più di tanto. Detto ciò, gli italiani, sono abituati agli scandali. Sanno che alle fine molti di loro diventano un nulla di fatto. Il problema, dunque, non è il Verdini gate, ma lo diventerebbero una serie di casi come questo o se, piuttosto, quello in corso dovesse allargarsi alla maggioranza. Nell’immediato, comunque, non ritengo abbia influenzato molto, anzi quasi nulla.

“La candidatura di Giorgia potrebbe essere un’arma vincente”

La leader
La Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni insieme ai ragazzi di Fratelli d’Italia (Ansa Notizie.com)

Certo la situazione legata al deputato Pozzolo, non sta aiutando, ma sempre secondo l’esperto dei sondaggi Noto, anche questo caso non sta influenzando il futuro voto, né potrà farlo in seguito e la sua analisi è fredda e abbastanza logica: “La scelta del consenso, oggi, è più accurata che mai. Il caso influisce sulla reputazione dei singoli, ma non orienta il voto. Per fare ciò occorre un’alternativa forte. È difficile che una persona che alle ultime elezioni ha scelto Fratelli d’Italia possa votare domani Partito Democratico o Movimento 5 Stelle per quanto accaduto durante la notte di Capodanno.

La soluzione è ancora quella davanti a tutti, ovvero che la Meloni si candidi alle prossime elezioni europee per giugno. Una sua discesa in campo sarebbe un toccasana per togliere i dubbi alla gente e anche per invogliarla ad andare al voto. “La candidatura di Giorgia potrebbe essere un’arma vincente. In questo particolare momento vale Meloni e non Fratelli d’Italia. Un partito senza la premier candidata dovrebbe fare una campagna sottotono e ciò porterebbe a un risultato non entusiasmante. Giorgia, al contrario, è valore aggiunto in termini di consenso e solo con lei può essere superata la soglia del 30 per cento. Senza di lei diventa molto più difficile raggiungere l’obiettivo”. Le parole del sondaggista Noto non ammettono repliche e dubbi di alcun genere, almeno per come sono state elaborate e spiegate.

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