Capua avvisa: “Sulla sanità dobbiamo cambiare passo”

Ilaria Capua in un’intervista a ‘La Stampa’ si sofferma sulla sanità italiana e ribadisce la necessità di un cambio di passo. Ecco le sue parole.

Lunga intervista a La Stampa per Ilaria Capua. La dottoressa si sofferma sulla sanità e lancia un chiaro messaggio in vista del futuro: “Un milione non è una cifra importante per il nostro Paese soprattutto se si pensa a quanto cota la ricerca in generale e al budget che il Paese destina all’investimento nella ricerca. E’ un taglio simbolico, ma che conferma una scarsa attenzione ad un settore che resta di primaria importanza“.

Capua intervista La Stampa
Ilaria Capua sulla sanità italiana – Notizie.com – © Ansa

Inoltre le pensioni e gli stipendi degli operatori sanitari non dovrebbero essere toccati – aggiunge l’esperta – se il servizio pubblico non è in grado di tenere i suoi professionisti più capaci si impoverisce il nostro Paese. Una riduzione dei fonti alla sanità rappresenta un’occasione pesa per il governo di mostrare il suo sostegno a questo settore“.

“Sbagliato ridurre le agevolazioni per chi decide di ritornare in Italia”

Capua si sofferma anche sulla decisione del governo di ridurre le agevolazioni per tutte le persone che decidono di ritornare in Italia: “Una scelta per risparmiare una cifra irrisoria. Per un Paese come il nostro non far rientrare i cervelli è come un autogol oltre che un impoverimento crescente di risorse umane e una perdita netta perché formare questi professionisti costa allo Stato e alle famiglie centinaia di migliaia di euro“.

Per la virologa un passaggio anche sul ruolo delle donne in Italia: “Non dovrebbe esistere una dicotomia tra maternità e carriera. Come gli uomini, anche le ragazze hanno il diritto di avere figli ed essere professioniste di alto livello“.

“Il primo premier donna è una spinta in più”

Capua intervista La Stampa
Capua sul premier donna – Notizie.com – © Ansa

Per la Capua avere un premier donna “rappresenta una spinta in più per il nostro Paese. Si può essere d’accordo o no con il presidente del Consiglio, ma se lei è riuscita a fare una carriera brillante, sono certo che si possono sostenere le ragazze che vogliono studiare e affermarsi senza dover scegliere tra lavoro e maternità“.

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