Decreto crescita, scoppia la bufera: Salvini ha la soluzione

Decreto crescita, scoppia la bufera nel mondo del calcio: anche il vicepremier Matteo Salvini ha voluto esprimere il proprio pensiero dando anche la soluzione a tutto questo

Nuovo terremoto nel mondo del calcio. Il tutto dopo la notizia, arrivata nella serata di ieri, in merito al “no” sulla proroga del decreto crescita. Una scelta che ha fatto infuriare un bel po’ di presidenti. Tra questi anche l’esponente di Forza Italia e numero uno della Lazio, Claudio Lotito, che ai nostri microfoni si è lamentato molto di quello che si è discusso ieri in quel di Palazzo Chigi. Tra l’altro sono arrivate anche le parole da parte di Walter Sabatini, ritornato clamorosamente alla Salernitana con un nuovo ed importante ruolo.

Il suo pensiero sul decreto crescita riguardante il calcio
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini (Ansa Foto) Notizie.com

Proprio in questi ultimi minuti, invece, sono arrivate le considerazioni da parte del segretario della Lega, Matteo Salvini. L’attuale vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha voluto esprimere il proprio pensiero a riguardo. Queste sono alcune delle sue considerazioni: “L’obiettivo del governo è aiutare il calcio italiano anche e soprattutto valorizzando i vivai. Per questo motivo, la Lega ha ritenuto di stoppare la norma che consente ai calciatori stranieri di pagare meno tasse. Sono convinto che sia una scelta di equità e buonsenso“.

Decreto crescita, bufera nel calcio: Salvini ci mette la faccia

Un pensiero, quello da parte del leader del ‘Carroccio’, che ha voluto esprimere anche con queste importanti considerazioni: “Il Decreto crescita ha permesso ai club di acquistare atleti dall’estero con lo sconto: un aiuto straordinario, durato anni, che doveva essere l’occasione per rilanciare i nostri campionati. Rendendoli più competitivi e attraenti“.

Il suo pensiero sul decreto crescita riguardante il calcio
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini (Ansa Foto) Notizie.com

Poi ha continuato dicendo: “Così non è stato, e mi sorprende la reazione dei club: sembra che il problema della nostra serie A sia la mancanza di una sorta di reddito di cittadinanza per i giocatori comprati oltreconfine. Io ci metto la faccia, come sempre“.

In conclusione ammette: “Se altri colleghi hanno idee diverse, li invito a confrontarsi anche pubblicamente. Il bene dello sport italiano passa soprattutto dal mondo del calcio. In ogni caso sono aperto a ogni dibattito e proposta”.

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