Anna Paola Concia: “Che ferocia da destra e anche sinistra…”

L’attivista e figura di spicco Lgbt parla e spiega le sue motivazioni sul dietrofront di Valditara

E’ andata via dall’Italia, lo fa spesso perché in Germania c’è la moglie, ma stavolta Anna Paola Concia lascia il suo paese con un pizzico d’amarezza in più. Era stata scelta dal ministro Valditara per dirigere, insieme ad altre due persone, il progetto “Educare alle relazioni” da portare nelle scuole e per contrastare la violenza sulle donne, ma il suo nome e la sua candidatura ha creato polemiche a non finire e il dietrofront del ministro in appena due giorni le ha lasciato tantissima amarezza e al quotidiano La Repubblica ha spiegato: “Mi ha chiamato Valditara, con lui abbiamo un rapporto di stima, era dispiaciuto. Una minoranza silenziosa di destra e di sinistra ha alzato un muro“.

L'attivista
Anna Paolo Concia l’attivista Lgbt (Ansa Notizie.com)

Una candidatura, la sua, che ha creato polemiche infinite da destra fino anche a sinistra, lei che era stata parlamentare del Pd e comunque, Anna Paola Concia, resta una donna di sinistra. “A destra evidentemente non sopportavano una donna lesbica e femminista in questo ruolo. Anche a sinistra non piace il fatto che io sia una donna del dialogo, ho sempre costruito ponti e non muri, non ho pregiudizi, è una delle ragioni per cui non sono più in Parlamento.

“Sono dispiaciuta perché mi ero messo a disposizione di una richiesta sincera”

Il ministro
Il ministro Giuseppe Valditara ha dovuto fare dietrofront su Anna Concia (Ansa Notizie.com)

Tante, troppe pressioni per il ministro Valditara: “Sì, lo hanno sottoposto a pressioni tremende che non poteva eludere“. Qualcuno rimprovera al primo dirigente del dicastero dell’Istruzione una mancanza di coraggio: “Non so, ci sono stata in un partito e so che è complicato, magari ti mettono di fronte ad un aut aut. Come era nato tutto? Da sette anni ho portato nel nostro Paese Didacta Italia, lo spin off di Didacta in Germania, l’evento più importante del mondo sulla formazione degli insegnanti. A marzo hanno partecipato 30 mila insegnanti italiani. Il ministero è il mio partner principale in questo lavoro, abbiamo un rapporto consolidato“.

Nessuno però, a quanto dice la stessa Concia, e lei sostiene anche da parte di Valditara, si sarebbe mai aspettato una reazione così veemente da parte di entrambe le parti politiche, da destra e sinistra: “No e neanche lui, una roba così feroce no. Per fortuna sono una signora di 60 anni, strutturata, con una moglie meravigliosa. Sono dispiaciuta perché mi ero messo a disposizione di una richiesta sincera, per il Paese, per dare una mano e una risposta a questa ennesima tragedia che è stata il femminicidio di Giulia Cecchettin“. Anche la moglie di Anna Concia è rimasta sbalordita da tutta questa cattiveria: “Zerman e suor Alfieri? Sì, poverine, pure loro erano sconcertate. Ci hanno criticato a prescindere, hanno giudicato le nostre persone. Che poi mica andavamo noi nelle scuole a parlare

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