Cecchettin, svelata nuova verità su Turetta: le rivelazioni allo psicologo

Morte Giulia Cecchettin, nuova verità che riguarda il suo ex fidanzato Filippo Tiretta: le rivelazioni del ragazzo allo psicologo

Verso la fine del mese di settembre Filippo Turetta si era affidato ad uno psicologo delle sue angosce. In particolar modo le sue paure dopo aver perso Giulia Cecchettin. Ricordiamo che i due avevano terminato la loro relazione nel mese di agosto. Nonostante la rottura, però, i due erano rimasti in contatto. Al professionista aveva raccontato tutte le preoccupazioni che gli aveva procurato il fatto di essere stato lasciato dalla studentessa. Non solo: aveva anche parlato dei problemi di studio nel percorso universitario.

Turetta andava già dallo psicologo
Giulia Cecchettin e Filippo Turetta (Ansa Foto) Notizie.com

Sono stati solamente cinque gli incontri che ha effettuato. Anche se il suo stato psicologico non era per nulla migliorato. Avrebbe dovuto presentarsi all’ultima visita, precisamente il 17 novembre. Proprio dopo l’assassinio della sua ex fidanzata. In quel giorno, però, il ragazzo era già in fuga tra Austria e Germania. A quanto pare, proprio su consiglio di Giulia e dei suoi familiari, fu proprio lui stesso a chiamare il Cip dell’Usl 6 di Padova per prendere appuntamento con il terapeuta.

Turetta andava dallo psicologo e parlava dei problemi con Giulia

Proprio quella data in cui si sarebbe dovuto presentare nello studio, però, il ragazzo era già latitante da una settimana. Non si avevano più sue notizie. Una fuga di quasi 1000 chilometri con la sua Grande Fiat Punto nera. Quest’ultima ancora in custodia della polizia tedesca. Secondo quanto riportato da alcune fonti tedesche pare che la vettura dovrebbe ritornare nel nostro Paese verso la metà del mese di dicembre.

Turetta andava già dallo psicologo
Filippo Turetta andava dallo psicologo (Ansa Foto) Notizie.com

Nela sua auto sono  stati trovati il coltello, con una lama di 12 centimetri che si ritiene sia l’arma usata per l’omicidio. Non solo visto che sono stati rinvenuti altri oggetti come: sacchetti di nylon neri e il nastro adesivo. Oggetti che, se dovessero aver peso, contesterebbero la premeditazione dell’omicidio del giovane nei confronti della studentessa.

Nel frattempo continua il lavoro da parte degli investigatori. Gli stessi che stanno analizzando il telefono ritrovato nell’auto di Turetta. Non è da escludere che possa essere proprio quello della ragazza uccisa. Nei prossimi giorni ci dovrebbe essere un incontro tra carabinieri e le forze dell’ordine tedesche e austriache, per fare il punto della situazione sulla fuga del ragazzo dall’Italia verso il Paese estero.

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