Giulia Cecchettin, i definitivi risultati dell’autopsia: emergono novità

Giulia Cecchettin, arrivano i definitivi risultati dell’autopsia sul cadavere della giovane studentesse: emergono importanti novità 

L’autopsia sul cadavere della povera Giulia Cecchettin è durata più di mezza giornata. Per la precisione ben 14 ore. Il medico legale ed il resto della sua squadra hanno voluto analizzare per bene le numerose coltellate che sono state inflitte alla giovane da parte del suo killer, ovvero l’ex fidanzato Filippo Turetta. Lo stesso che, durante l’interrogatorio, piange dinanzi alle domande del giudice. I periti hanno voluto analizzare la questione delle coltellate per cercare di capire alcune cose.

I risultati definitivi dell'autopsia
Un murales dedicato a Giulia Cecchettin (Ansa Foto) Notizie.com

In primis se le stesse sono riferibili ai colpi sferrati da parte dello stesso Turetta oppure se una parte di esse sono dovute ai movimenti compiuti dalla vittima per cercare di difendersi dalla furia omicida del ragazzo. Nella tarda serata di ieri è terminato l’esame autoptico. Non è da escludere che, nelle prossime ore, possa arrivare anche il nulla osta da parte dei magistrati per la restituzione della salma alla famiglia. Di conseguenza il padre Gino Cecchettin e la sorella di lei, Elena, potranno organizzare il suo funerale.

Lo stesso che, a meno di clamorosi colpi di scena, si dovrebbe svolgere la prossima settimana. Precisamente martedì 5 dicembre in quel di Padova. Come riportato in precedenza, però, nel corso dell’autopsia sono emerse delle importanti novità. Soprattutto per quanto riguarda l’arma del delitto e del possibile utilizzo dello scotch (nastro adesivo).

Giulia Cecchettin, le ultime novità dall’autopsia: il punto su arma e scotch

Dall’autopsia è emerso che il killer della giovane ha utilizzato solamente un coltello per uccidere la sua ex fidanzata. Un dettaglio che, successivamente, è stato confermato dalla confessione del ragazzo dinanzi al pm di Venezia, Andrea Petroni. Gli agenti tedeschi hanno rinvenuto nella vettura del ragazzo (una Fiat Grande Punto nera) un coltello spezzato, con una lama di 21 centimetri. Trovata nel parcheggio di Vigonovo (Venezia) a quasi 150 metri dall’abitazione della vittima. Un’arma che non sarebbe stata utilizzata.

I risultati definitivi dell'autopsia
Il reparto di medicina legale dove è stata fatta l’autopsia (Ansa Foto) Notizie.com

Una ulteriore conferma arriverà direttamente dai Ris di Parma. Turetta avrebbe utilizzato un coltello da cucina con una lama di 12 centimetri. Un coltello trovato e sottoposto a sequestro proprio quando ha tentato di fuggire e nascondersi in Germania. Con la stessa arma l’avrebbe colpita più di 20 volte. In conclusione, invece, ci sono novità anche sullo scotch. Sul corpo di Giulia non sono state rinvenute tracce di legature con il nastro adesivo. Né sulla bocca e nemmeno sulle mani.

Un pezzo di nastro adesivo era stato identificato, con tracce di capelli, nella zona della seconda aggressione di Turetta sull’ex fidanzata nella zona industriale di Fossò, in quel maledetto sabato 11 novembre. Questione traumi: confermata quella della frattura cranica sulla vittima, dovuta alla caduta a terra di Giulia. Anche se la morte della studentessa è avvenuta per dissanguamento e non per, appunto, la caduta.

 

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