“Preparati la bara”, incubo per la ex moglie: la decisione del gip

“Preparati al bara”, era diventato un vero e proprio incubo per la ex moglie: nel frattempo arriva la decisione da parte del gip 

Purtroppo le notizie riguardanti le violenze sulle donne non cessano affatto a fermarsi. Non solamente quelle fisiche, ma soprattutto quelle verbali. Le stesse che contengono anche delle vere e proprie minacce di morte. Una vicenda del genere arriva direttamente dalla Campania, precisamente da Montefusco (provincia di Avellino) dove un 53enne perseguitava la sua ex moglie da ben due anni. Tanto è vero che gli è stato imposto il divieto assoluto di avvicinamento nei confronti della donna.

E' accaduto in Campania
Violenza donna (Pixabay Foto) Notizie.com

Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali pare che l’uomo non ha mai accettato il fatto che tra i due le cose fossero finite. Tanto è vero che, quasi ogni giorni, a partire dall’ottobre di due anni fa, ha iniziato a stalkerizzare la sua ex. La vittima è una donna di 46 anni che, nel frattempo, aveva deciso di trasferirsi nel comune di Prata Principato Ultra. Visto che veniva continuamente pedinata con tanto di appostamenti da parte dell’uomo. Lo stesso che non le lasciava alcuna tregua neanche quando la donna si recava al lavoro.

Avellino, divieto di avvicinamento per il suo ex: continue minacce di morte

Tantissimi i messaggi che l’uomo le inviava. Molti dei quali contenevano, appunto, delle minacce di morte. “Tempo al tempo, preparati la bara“, “Hai le ore contate, sto arrivando“. Messaggi che, inoltre, pubblicava anche sui social network. Segno del fatto che tutti i suoi contatti potevano leggere quello che scriveva. Anche se queste frasi, fino a questo momento, non erano stati ritenuti attendibili per incriminarlo. Adesso, però, le cose sono decisamente cambiate.

E' accaduto in Campania
Violenza donna (Pixabay Foto) Notizie.com

La donna ci aveva già provato a mettere un freno in questa vicenda presentando una denuncia (per maltrattamenti). A quanto pare, però, la stessa non è bastata. L’ex moglie, però, non si è affatto arresa ed ha ottenuto dal gip del tribunale di Avellino (con il ‘via libera’ da parte della Procura, il divieto assoluto di avvicinamento ai luoghi che frequenta la vittima. Oltre a quello di permanere nel territorio del comune dove adesso la donna vive.

Merito anche dei suoi avvocati che, dopo aver rivelato testimonianze importanti da parte di chi la conosce (in primis la figlia e suo padre), ha fatto in modo che ci sia stata una svolta importante in queste indagini. Un incubo, per la 46enne, che è terminato dopo due lunghissimi anni in cui non ha per nulla vissuto. Se lo ha fatto solo con la paura.

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