Sciopero Cgil e Uil, Sbarra fa chiarezza: “No agli stop a puntate”

Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, è stato intervistato da ‘Radio Anch’io’ dove ha voluto esprimere un suo pensiero in merito allo sciopero della Cgil e Uil

Uno degli argomenti principali, in quest’ultimo periodo nel mondo della politica, non può che essere quello relativo allo sciopero imposto dalla Cgil e dalla Uil. Lo stesso che, però, sta scatenando non poche polemiche. Molti esponenti, sia del governo che della politica in generale, stanno esprimendo un loro pensiero. Proprio nelle ultime ore sono arrivate le dichiarazioni da parte del segretario generale della Cisl (Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori), Luigi Sbarra.

Intervento a 'Radio Anch'io'
Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra (Ansa Foto) Notizie.com

Quest’ultimo è intervenuto nel corso di un programma su ‘Radio Anch’io‘ dove ha voluto esprimere il suo punto di riferimento in merito a questo tema. Uno sciopero, quello di venerdì 17 novembre, che è stato proclamato dagli esponenti della Cgil e della Uil. Queste sono alcune delle sue affermazioni rilasciate nelle ultime ore: “La legge fissa vincoli precisi per contemperare il diritto costituzionale allo sciopero con il diritto delle persone ad usufruire dei servizi essenziali“.

Sciopero 17 novembre, Sbarra: “Le regole sono chiare”

Lo stesso Sbarra ha continuato il suo discorso in questo modo: “Cgil e Uil hanno attivato una procedura, si tratta di rispettare le norme. Le deroghe concesse per gli scioperi generali richiedono una piena adesione di tutte le organizzazioni più rappresentative e di tutte le categorie“. Poi ci ha tenuto a precisare che uno sciopero generale non si può assolutamente programmare a puntate.

Intervento a 'Radio Anch'io'
Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra (Ansa Foto) Notizie.com

In una recente intervista rilasciata al quotidiano “Il Riformista” lo stesso Sbarra aveva precisato: “Lo sciopero è l’extrema ratio. Serve un grande senso di responsabilità. Se diventa strumento di antagonismo politico rende un pessimo servizio. Il 25 novembre in piazza senza gravare sui lavoratori e creare disservizi“.

 

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