Generale Tricarico: “Israele non va criticato ma sostenuto, raid necessari”

L’ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica italiana parla della delicata situazione in Medio Oriente

L’ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare Leonardo Tricarico non ha dubbi su quanto sta avvenendo in medio Oriente. “Già è sbagliato chiamarla guerra. Gli americani sono fissati con gli acronimi. Ne hanno coniato uno quando sono emerse queste situazioni: Mootw. Military Operation Other Than War. Un’operazione militare che però non è guerra. Un’operazione militare antiterrorismo di dimensioni mai viste prima“. Per il generale non è un conflitto come gli altri, ma molto peggio e difficile da comprendere e da un certo punto di vista anche da preparare: “E’ un conflitto altamente asimmetrico. Sia per le dimensioni che per l’identità dei contendenti. Hamas ha tentacoli ovunque, così come la testa. Debellarla è maledettamente difficile“.

Il militare
L’esercito israeliano si prepara ad un attacco sulla Striscia di Gaza (Ansa Notizie.com)

Il problema degli ostaggi non è di poco conto, anche per questo Tricarico ha difficoltà a definirla guerra, qui non ci sono strategie offensive definite, ma quasi vanno ricercate e studiata quotidianamente per essere poi stravolte. Tricarico al quotidiano La Verità spiega: “Gli ostaggi? Se venissero già consegnati sarebbe un grosso passo in avanti per evitare ogni escalation, infatti. Mi dica quale altra forza armata al mondo avvisa prima di fare un bombardamento. Dicendo anche quali saranno gli obiettivi». E poi cita la storica premier israeliana quando decise di attaccare i palestinesi, e non solo: “Golda Meir, premier israeliano, diceva: “Potremo perdonarvi per aver ucciso i nostri figli ma non per averci costretto a fare altrettanto con i vostri”.

“Vedo troppi toni ultimativi e sbrigativi contro le tecniche utilizzate da Israele”

L'ex generale
L’ex Capo di Stato Maggiore e generale Leonardo Tricarico (Ansa Notizie.com)

Per Leonardo Tricarico c’è un vento forte che soffia non tanto contro Israele, quanto contro le misure offensive che sta cercando di adottare l’esercito israeliana: “L’opinione pubblica, a differenza di ciò che accade in Ucraina, sembra avere sulla questione israeliana uno spirito critico non sempre giustificabile. Vedo troppi toni ultimativi e sbrigativi contro le tecniche utilizzate da Israele, che in quel teatro non possono essere diverse rispetto a quelle attuate”.

Secondo Tricarico Israele si sta preparando ad un attacco su larga scala, ma l’ex capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica cerca di anticipare le mosse, non nascondendo la complessitò di un’operazione militare piuttosto complicata: “Non sarà un D-day. Non sarà un’operazione modello sbarco in Normandia per intendersi. E nessuno si illuda di condizionare Israele, perché loro hanno sicuramente bene in testa cosa fare. La difficoltà sta nel fatto che dovranno scandagliare il territorio palmo a palmo utilizzando contemporaneamente esercito, forze speciali ed intelligence, minimizzando le perdite civili che ovviamente Hamas tiene come scudo umano”.

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