L’ex attaccante bulgaro ha raccontato a Notizie.com di un episodio particolare avvenuto durante un Inter-Fiorentina: “Devi aver paura di me”. Ora studia per diventare allenatore: “Presto andrò a vedere Mourinho”
Non è più il calcio di una volta. Tanto meglio per gli attaccanti, stando a quanto racconta Valeri Bojinov. “Ho affrontato tantissimi difensori forti, Materazzi era uno dei più tosti da affrontare”. Ci mancherebbe alto, una volta confidato il retroscena in esclusiva a Notizie.com: “Si giocava Inter-Fiorentina a San Siro, lui aveva le lenti rosse agli occhi. Aveva gli occhi rossi, vi giuro, erano infuocati. Mi disse: io sono il diavolo, devi avere paura di me!”. 
“Sono arrivato in Italia nel 1999”, continua Bojinov. “C’erano tanti campioni, forse ho trovato l’ultima generazione fortissima, di quei giocatori che poi sono diventati campioni del mondo nel 2006. Totti, Del Piero, Cannavaro, molti altri. Io facevo il raccattapalle a Zidane, Ronaldo, poi tutto è cambiato. Spero che l’Italia possa ritrovare questi campioni. È un paese che amo, che mi ha fatto crescere e diventare importante, per questo sarà sempre nel mio cuore”. Il bulgaro ha esaltato il cammino del Lecce, sua ex squadra: “Ha battuto il record del mio Lecce. La rosa è giovane, ci sono giocatori forti, anche se meno conosciuti. Krstovic mi piace tanto. È stato bravo il direttore Corvino, lui è come il vino rosso, migliora invecchiando. Il numero uno a scovare calciatori sconosciuti, è micidiale, un grande scopritore di talenti”.
“Corvino è micidiale. Andrò a vedere gli allenamenti di Mourinho”

Bojinov sta studiando per diventare allenatore: “Sto facendo il corso da tecnico, ora tutti vogliono copiare De Zerbi, Guardiola, puntare sul tiki-taka e avere più possesso palla. Io devo ancora capire che tipo di allenatore sarò, la cosa certa è che voglio prepararmi, per fare l’allenatore devi guardarti intorno e analizzare. Bisogna ascoltare e imparare, piano piano vedremo dove riuscirò ad arrivare. Sognare non costa niente. Mi piacerebbe avere uno stile elegante, però l’importante è anche come sei dentro. Devi essere credibile con i giocatori, è una cosa importantissima”. Presto farà visita a Mourinho: “Ho un buon rapporto con lui, vorrei vedere i suoi allenamenti, poi girare per l’Italia per vedere come lavorano anche gli altri tecnici. Il modo di allenare adesso è diverso, voglio vedere i comportamenti dei vari mister con la squadra. Parlo spesso come Palladino, ha avuto la fortuna di essere al posto giusto al momento giusto. Allenava la Primavera del Monza, il presidente Berlusconi e Galliani ci hanno creduto e gli hanno dato una chance. Sta facendo grandi cose”.





