“Non è Gotham City, ma vietato sottovalutare sicurezza”, Gabrielli lancia l’allarme

Negli ultimi minuti sono arrivate le importanti dichiarazioni da parte di Franco Gabrielli che è intervenuto in conferenza stampa 

Direttamente dalla conferenza stampa, che si è svolta in quel di Milano, proprio per annunciare la sua nomina sono arrivate le parole importanti da parte di Franco Gabrielli. Quest’ultimo è stato scelto come neo-delegato alla sicurezza e coesione sociale, da parte de primo cittadino del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala. Dichiarazioni fondamentali che non sono assolutamente passate inosservate. Questa una parte del suo discorso: “Milano? In questo momento non sta vivendo affatto una situazione di assolutamente emergenza.

Milano peggiora sempre di più
L’ex capo della polizia, Franco Gabrielli (Ansa Foto) Notizie.com

Allo stesso tempo sappiamo che non stiamo parlando di una Gotham City. Sappiamo che è una città grande e complessa. Il suo obiettivo è quello di avere quanti più standard di sicurezza possibili. Le stesse che vadano ad intercettare le esigenze dei suoi cittadini“. Al termine della sua conferenza, come riportato in precedenza, ha annunciato la sua nomina. Poco prima ha anche svelato quale sarà il suo compito per aiutare la città a riprendersi.

Milano, Gabrielli avverte: “Vietato sottovalutare la percezione della sicurezza”

Un discorso che è continuato in questo modo: “Quale sarà il mio compito? Quello di poter definire delle strategie. Innanzitutto ci tengo a ringraziare il sindaco per aver pensato a me in questo ruolo ed, allo stesso tempo, di coinvolgermi in un lavoro di squadra. Il nostro obiettivo è quello di provare, in qualche modo, a mettere a fattor comune le cose che ho imparato nel corso di questi anni. Garantendo, sempre, l’obiettivo di raggiungere l’impegno. Per quanto riguarda il risultato si vedrà con il passare del tempo“.

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L’ex capo della polizia, Franco Gabrielli (Ansa Foto) Notizie.com

Gabrielli invita tutti a non sottovalutare assolutamente il problema che riguarda la percezione della sicurezza: “Non si tratta affatto di un aspetto marginale. E se i cittadini vivono una condizione di disagio, frapporre le statistiche credo sia a volte irridente. Credo che bisogni avere particolare attenzione al tema della percezione.

Non considerarlo assolutamente come un qualcosa che attiene agli umori. Se un cittadino vive una condizione di percezione di sicurezza non sufficiente alle sue aspettative allora si tratta di un problema serio e come tale deve essere affrontato”. In conclusione ha ribadito: “Molto spesso, in questi casi, la differenza la fa l’aspettativa. Gli standard non sono concetti astratti, hanno una latitudine”.

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