Immigrazione, Foti avvisa la Germania: “Urge chiarimento su Ong”

In merito al tema riguardante l’immigrazione è arrivato il pensiero da parte di Tommaso Foti. Quest’ultimo ne ha parlato in una intervista che ha rilasciato al quotidiano “La Stampa”

Uno degli argomenti principali, che interessa particolarmente il nostro Paese, non può che essere quello relativo all’immigrazione. Uno dei temi che l’attuale governo sta cercando di risolvere anche se, con il passare del tempo, sta riscontrando non pochi problemi. Soprattutto per merito di altri Paesi europei che stanno mettendo i cosiddetti “bastoni tra le ruote”. In merito a tutto ciò ne ha parlato Tommaso Foti. Non si tratterebbe affatto della prima volta che l’esponente di Fratelli d’Italia affronti questo tipo di argomento.

Intervista al quotidiano "La Stampa"
Il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Tommaso Foti (Ansa Foto) Notizie.com

Lo ha fatto rilasciando una lunga intervista ai microfoni del quotidiano “La Stampa” dove ha voluto fare il punto della situazione. Il capogruppo alla Camera del suo partito di appartenenza ha voluto citare anche la Germania. Proprio dal paese tedesco vuole avere dei chiarimenti. Soprattutto per quanto riguarda le Ong.

Immigrazione, Foti fa il punto della situazione: “Spinta migratoria superiore al passato”

Queste sono alcune delle sue parole a riguardo: “Era doveroso chiedere un chiarimento alla Germania sui finanziamenti alle Ong. Anche nella maniera più decisa possibile. Il ministro dell’Interno tedesco (Nancy Faeser, ndr) parla di cooperazione europea, ma finanziare delle Ong con la scusa di salvare più vite possibili non va in questo senso.

Anche perché le forze dello Stato, Guardia costiera, Marina Militare, Guardia di Finanza, già lo stanno facendo. Temiamo si voglia soddisfare qualche richiesta politica interna alla loro maggioranza. Non si può pensare che l’Italia sia lasciata sola”.

Intervista al quotidiano "La Stampa"
Il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Tommaso Foti (Ansa Foto) Notizie.com

Successivamente si è soffermato anche sulla spinta migratoria, con un occhio anche al passato: “E’ nettamente superiore. Nessuno d’altronde avrebbe potuto prevedere eventi come il colpo di Stato in Niger, oppure quella relativa alla crisi del grano a seguito dell’invasione russa in Ucraina, c’è il Sahel in subbuglio. Sono tutti elementi, e ne mancano tanti altri, che dimostrano la complessità del momento.

Anche quando eravamo all’opposizione, Fratelli d’Italia ha sempre parlato di problema europeo. La premier Giorgia Meloni è stata probabilmente la prima presidente del Consiglio ad ammettere di non essere soddisfatta, ma questa affermazione va messa in relazione con il contesto geopolitico che si trova di fronte”.

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