Dea, il cane “dottore” che segue e cura i bambini

Una storia bellissima, l’ennesima di un animale che grazie alla sua dolcezza e pazienza riesce a far ritrovare il sorriso ai più piccini che sono malati

Fa sorridere i bambini, prendersi cura di loro è una delle cose più difficili e complesse da fare, soprattutto se sono malati e giù di morale. Ma a Dea, una femmina di Rottweiler, tutto questo riesce senza tante fatiche e storie anzi, grazie al suo modo di fare e di interagire, è riuscita a fare dei veri e propri miracoli. E’ talmente brava ad assistere bimbi e medici che lavora nel vero senso della parola nel reparto di pediatria dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa.

La storia
Lei è Dea un cane che si occupa dei bambini all’ospedale di Pisa (Facebook Notizide.com)

E’ un cane dolcissimo, ormai diventata la vera beniamina dei bambini ricoverati e, insieme alla sua proprietaria, Chiara Richichi, infermiera dello stesso ospedale, è ormai il centro del progetto di pet therapy portato avanti e studiato nei minimi dettagli dal nosocomio in collaborazione con il centro cinofilo DobreDog. E le reazioni a questo genere di nuova e avveniristica e soprattutto bella terapia sono tantissime: “I risultati sono stati, e continuano ad essere, sorprendenti. Bimbi autistici che hanno aperto una porta sul mondo, passando attraverso gli occhi di un grande cane nero…”

“Quando vedi bimbi malati di cancro che arrivano terrorizzati riacquistare sorriso e vitalità…”

La scoperta
Le interazioni tra i bambini e i cani della pet teraphy in un asilo di Tortona, Alessandria (Ansa Notizie.com)

Le cure e i risultati sono incredibili e davanti agli occhi di tutti, soprattutto dei tanti genitori che hanno rivisto i propri piccoli tornare ad essere felici e vivere la malattia con uno spirito diverso. E questo fa tutta la differenza del mondo, anche perché, tanti medici sostengono quanto sia efficace la motivazione e la condizione psicologica quando si affronta una malattia, a maggior ragione per i più piccoli e fragili.

I medici sono euforici e consigliano anche ad altri ospedali la “pettherapy“: “Bimbi anoressici che hanno iniziato a mangiare, prima solo in presenza della loro amica, e poi hanno ripreso la vecchia e buona abitudine al piacere del cibo. Bimbi malati di cancro, disperati e terrorizzati in corsie di ospedale così diverse dalla loro cameretta, che hanno riacquistato sorriso e tranquillità solo accarezzando un cagnone grande e nero, ora pronti ad affrontare con grinta i disagi del futuro. E quando i bimbi se ne tornano a casa, sull’ambulanza un posto speciale è riservato a Dea che li accompagnerà sino sulla soglia di casa”

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