Tragedia Frecce Tricolori, Gen. Tricarico: “Una tremenda fatalità, il pilota non ha colpe”

Il dramma capitato all’aeroporto di Caselle accende la polemica e a Notizie.com parla l’ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica: “Purtroppo con gli uccelli puoi fare poco i sistemi ci sono ma non tutti funzionano…”

Una tragedia che ha colpito tutti. L’aereo delle Frecce Tricolori caduto all’Aeroporto di Caselle di Torino che ha distrutto una famiglia, causando la morte di una bambina di cinque anni, è stata devastante, ma resta “una fatalità, di quelle tremende, ma resta una fatalità” per l’ex Capo di Stato Maggiore e generale Leonardo Tricarico che a Notizie.com, dall’alto della sua esperienza, spiega quello che è successo. “La responsabilità, ahimé, è di questi uccelli contro i quali, spesso e volentieri, non puoi fare nulla e quando te ne entra uno nelle prese d’aria o ti vengono addosso tutti insieme, puoi solo fare il segno della croce e sperare che tutto vada bene“.

La tragedia
Lo schianto Freccia Tricolore col pilota che ha dichiarato di avere avuto un problema al motore (Ansa Notizie.com)

Le prime ipotesi avanzate dall’Aeronautica propendono per il bird strike. Pony 4, l’aereo che si è schiantato al suolo, sarebbe diventato ingovernabile dopo un impatto con degli uccelli. Il pilota avrebbe informato il capo squadra di avere un problema al motore prima dello schianto in terra e prima, naturalmente, di prendere l’automobile che viaggiava sulla strada e dove c’era una famiglia di quattro persone, due adulti e due bambini. “Posso immaginare il dramma che sta vivendo quella povera famiglia – ha detto Tricarico a Notizie.com -, è stata una fatalità, una tragica fatalità, da quello che si è capito è stato uno stormo di uccelli e quando succede non è che puoi fare granché, è un pericolo che purtroppo esiste. Ci sarà la magistratura che indagherà e verificherà le responsabilità, ma credo proprio che il pilota verrà scagionato da ogni tipo di accusa“.

“I sistemi per allontanare gli uccelli ci sono, ma non tutti funzionano e li usano…”

Il generale
L’ex Capo di Stato Maggiore Leonardo Tricarico (Twitter Notizie.com)

Ci sono queste popolazioni di uccelli che vivono nei pressi degli aeroporti – ha spiegato Leonardo Tricarico a Notizie.com -, ci sono dei sistemi per allontanare questi animali, ma non tutti li usano e soprattutto non è detto che funzionano. Poi Caselle è un aeroporto civile, quindi non so che dirle. Ci sono i cannoni a carburo, i fasci di luce c’è anche chi usa i falchi, poi purtroppo alcune cose non funzionano e non tutti li usano“. La dinamica secondo Tricarico: “Gli uccelli ti possono colpire ovunque, a me una volta un uccellaccio si è andato a infrangere sul blindo vetro e non vedevo più niente, nemmeno se mi sporgevo lateralmente, possono andare nel motore o nelle prese d’aria e quando avviene, succedono cose molto gravi, come a Caselle“.

Anche il generale Tricarico è rimasto colpito dalla tragedia: “Come si può restare inermi davanti a una cosa del genere, ma quello che è successo è stata una casualità allucinante, mi addolora tanto, ora si indagherà su quello che è successo, ma gli uccelli purtroppo sono una disdetta quando si vola, molto più deleteri a volte di cose assai più pericolose perché non te l’aspetti e quando ci sono, a volte non sai come fare e come proteggerti

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