Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha rilasciato una intervista ai microfoni del quotidiano “Il Messaggero” dove ha affrontato vari argomenti
In vista della prossima manovra, che il governo targato Giorgia Meloni vuole attuare, ne ha parlato Maurizio Leo. L’attuale viceministro dell’Economia ne ha discusso in una intervista che ha rilasciato al quotidiano “Il Messaggero“. Tanti i temi che sono stati affrontanti come quello delle aliquote Irpef, il taglio del cuneo fiscale (uno degli argomenti a cui il governo ci tiene maggiormente) ed evitare che la maggior parte dei lavoratori dipendenti possano trovarsi con uno stipendio più basso nel mese di gennaio. 
Queste sono alcune delle sue parole: “Le risorse saranno limitate. L’obiettivo è quello di verificare se ci saranno delle coperture con la Nadef. Intervento sull’Irpef? Voglio andarci cauto, ma allo stesso tempo sono ottimista. Nella prossima manovra è nostra intenzione procedere a una prima fase di riordino, alleggerendo il carico fiscale“. L’Irpef andrebbe ridotto con un taglio del numero di aliquote, da 4 a 3. Anche se numeri ufficiali, in merito a questo taglio, non sono stati emanati né altro.
Irpef, pensioni e bonus natalità: Leo fa il punto della situazione
A partire dal prossimo 20 settembre arriveranno delle proposte tecniche su cui basarsi per i futuri decreti. Nella legge di bilancio ci sarà spazio anche per delle misure a sostegno delle natalità. Misure che, però, saranno valutate nelle prossime settimane. Tra i tanti spunti che il viceministro ha voluto affrontare troviamo: il quoziente familiare, i benefici alle imprese che assumono genitori, maggiori deduzioni o detrazioni e molto altro. A dire il vero si tratta di interventi fiscali per agevolare “le famiglie con tre o più figli“.

Novità in arrivo anche per chi è ‘Partita Iva‘ e sulle 13me. Tra le misure in questione c’è, senza dubbio, quella dello slittamento dell’acconto Irpef per le partite Iva. Misure che, come confermato dallo stesso Leo, non hanno bisogno affatto di coperture né di altro. Anche perché il viceministro si sente che saranno le prime ad arrivare. Le novità, però, non sono affatto finite qui visto che è scattata una detassazione delle 13me da dicembre di quest’anno: “Vedremo se sarà possibile già da quest’anno. Si può assoggettare ad una tassazione più bassa una retribuzione straordinaria, come la tredicesima, che metterebbe più soldi nelle tasche degli italiani nell’ultimo mese dell’anno“.





