L’onorevole Pier Luigi Bersani ha rilasciato una intervista ai microfoni del quotidiano “La Stampa” dove ha affrontato vari argomenti. Tra questi quello relativo alla premier Giorgia Meloni
Direttamente dalla festa dell’Unità di Bologna è intervenuto l’ex segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani. Quest’ultimo ha rilasciato delle importanti dichiarazioni ai microfoni del quotidiano “La Stampa” dove ha affrontato vari temi. In primis, però, non si è fatto assolutamente attendere l’attacco nei confronti della premier Giorgia Meloni (in questo momento al G20 in India, precisamente a Nuova Delhi). Quando gli è stato chiesto il perché sul suo allontanamento la risposta non si è fatta attendere, oltre ad essere stata molto chiara: “Sono sempre stato qui. E’ stato qualcun altro ad andare via“. 
Poi ha affrontato il tema governo: “Questa estate la gente ha visto due cose: l’impazzimento dei prezzi e quello del clima. Questa destra non sa che pesci prendere. Sono deboli. Bisogna creare un’alternativa. Mettendo le nostre idee come i valori“. Sulla manovra ha fatto chiarezza: “Questi piangono miseria, ma è la prima volta nella storia della Repubblica che un governo si trova 200 miliardi di euro da spendere nei 5 anni. Si sono incasinati anche lì. La destra italiana sta fuori solo se c’è il sole. Se piove, non sa più cosa fare“.
Bersani attacca la Meloni: “Meno male che c’è Mattarella…”
Sulla critica che ha visto come protagonisti la premier e Paolo Gentiloni ha ribadito: “È una cosa che assomiglia a un insulto. È evidente che i commissari abbiano una maggior sensibilità per il proprio Paese. Lì però fanno un altro mestiere“. Sulla questione che il governo stia lavorando ad una riforma costituzionale ha espresso il proprio pensiero: “Eversiva? C’è da essere preoccupati. In un colpo solo ti salta il presidente della Repubblica e il Parlamento. Il primo viene depotenziato. Mentre il secondo perde libertà“.

Poi si è soffermato a parlare anche del “suo” Pd. In particolar modo sull’ex segretario Nicola Zingaretti che ha criticato Elly Schlein: “Ho votato lei. Il suo risultato ha impressionato anche me. Lei ha compreso due cose fondamentali. Bisogna riconnettere il Pd con la sua base sociale. Da sola non può farcela, tocca a tutti“. Per “liberarsi” della premier ha la soluzione: “Dobbiamo mettere insieme le forze o ce la teniamo. Con i lavori siamo un po’ indietro“.
Quando gli viene posta la domande se la Meloni dovesse durare davvero 5 anni, la risposta non si è fatta attendere: “Sono troppi. Penso più ad un elemento di rottura. Non mi aspetto che abbandoni il campo. Dice sempre di essere una donna, una mamma, ma sulle questioni importanti poi fa il pesce in barile. Mattarella opposizione in Italia? Tocca a lui rimettere le cose a posto, fortuna che lui c’è“.





