Muore il pilota di un aereo dopo il decollo: terrore sul volo Santiago-Miami

Momenti di vero panico con la gente impaurita per quanto stava accadendo. E’ stato necessario un atterraggio di emergenza

Attimi di vero terrore e panico su un aereo che stava andando da Santiago del Cile a Miami. Un pilota della compagnia aerea cilena Latam è morto all’improvviso e senza che nessuno potesse fare nulla per aiutarlo per uno scompenso cardiaco. A dare la notizia è stato il quotidiano La Nacion, sottolineando che è stata la stessa compagnia aerea ad annunciare il decesso del proprio dipendente, in servizio da 25 anni. Si tratta del capitano Iván Andaur Santibáñez. In una nota diffusa dalla compagnia aerea Latam Airlines Group è stato annunciato che il volo “LA505 sulla rotta Miami-Santiago è dovuto atterrare all’aeroporto internazionale di Tocumen, a Panama, a causa di un’emergenza medica di uno dei tre membri dell’equipaggio di comando”.

Il terrore
il capitano e pilota Iván Andaur Santibáñez deceduto dopo il decollo su un volo Santiago-Miami (Twitter Notizie.com)

Un momento drammatico di vera paura e terrore per l’equipaggio che si è reso conto subito della gravità della situazione. E far mantenere la calma, quando il capitano stava male, non è stato semplice. La compagnia ha raccontato che “durante il volo sono stati eseguiti tutti i protocolli di sicurezza necessari per salvaguardare la vita del pilota interessato“, aggiungendo che “dopo l’atterraggio e dopo aver ricevuto assistenza a terra, purtroppo il pilota è morto”. Il comunicato si conclude con le condoglianze alla famiglia della vittima e con un omaggio ai suoi 25 anni di carriera, “grati per il suo prezioso contributo, lui che si è sempre distinto per dedizione, professionalità e impegno“.

Il viaggio della paura e la sfortunata morte del pilota

Il dramma
L’itinerario del volo Latam dove è morto il primo pilota dopo il decollo (Twitter Notizie.com)

Tutto è venuto allo scoperto anche dopo una conversazione registrata e poi diffusa tra una passeggera, di nome Estefany Petersen, con un’infermiera che si trovava a bordo e ha assistito il pilota fino alla fine con altri tre operatori sanitari, e la stessa ha confessato con la voce rotta dall’emozione e dal pianto come sia stata “un’esperienza orribile“. Il decesso è stato attribuito a un “arresto cardiorespiratorio“, ma non mancano le criticità nei confronti della Latam che, almeno da quanto ha raccontato e riportato l’infermiera “deve migliorare il protocollo in caso di emergenze come queste, dove si possono salvare delle vite ma servono i mezzi”.

Secondo quest’ultima le accuse che porta avanti non sono proprio delicate, anche perché, secondo lei, a bordo “non avevamo le scorte necessarie o sufficienti per eseguire una buona rianimazione”. L’equipaggio del volo Latam è rimasto, molto colpito dall’accaduto. Dal racconto di una seconda passeggera giunge la ricostruzione della dinamica e dei tempi dell’incidente. Il volo è decollato da Miami alle ore 23 e solo dopo 40 minuti il pilota ha chiesto se c’era un medico a bordo. “Successivamente ci hanno detto che saremmo atterrati perché il pilota si sentiva male e quando siamo arrivati ci hanno chiesto di evacuare l’aereo perché la situazione era peggiorata”, ha riferito l’altra testimone. Infine, ha concluso la donna, “siamo scesi dall’aereo all’una e ci hanno portato in molti hotel che erano pieni. Eravamo 300 persone e non potevamo starci tutti in un albergo. Ci siamo messi in fila, l’esperienza è stata orribile

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