Neonato ritrovato vicino al cassonetto: rintracciata la mamma

La ragazza ha vent’anni e sta bene. I medici e gli infermieri hanno chiamato il bimbo Lorenzo, a scoprirlo una donna che stava buttando la spazzatura

Un dolore immenso. Una storia tremenda, l’ennesima di questa estate che non passerà alla storia solo per il caldo ma per i tanti, troppi fatti di cronaca collegati ai bambini. Trattati male, abbandonati o addirittura spariti. Un mondo che non protegge e tutela i proprio piccoli, non è un mondo dove si sta bene anzi è totalmente marcio e malato. E la storia di questo piccolino che i medici e gli infermieri hanno chiamato Lorenzo è triste e particolare. Pensare che la parte del cordone ombelicale attaccata, era ancora fresca quando è stato ritrovato. Ora il bimbo ritrovato vicino a un cassonetto, e che tutta Italia ha un po’ coccolato in attesa che si ritrovasse la mamma, è in ottime condizioni ed è tutelato dall’intero personale di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Santissima Annunziata il piccolo ritrovato questa mattina.

La storia
La polizia intervenuta sul posto vicino al cassonetto dove è stato ritrovato il bambino abbandonato (Ansa Notizie.com)

Il neonato era vicino a un cassonetto in pieno centro a Taranto, ed è stato trovato per caso da una signora che stava buttando la spazzatura in via Pisanelli all’angolo con via Principe Amedeo. Dopo tante ricerche è stata finalmente ritrovata la mamma del piccolo che si chiama Lorenzo è una ragazza di 20 anni di nazionalità georgiana.

Nel tardo pomeriggio la svolta e il ritrovamento della madre

La tragedia
Un cassonetto simile a quello dove è stato ritrovato il neonato abbandonato a Taranto (Ansa Notizie.com)

La svolta è arrivata nel tardo pomeriggio. La giovane donna, una ragazza di nazionalità georgiana, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Taranto Santissima Annunziata e poi nel reparto di Ginecologia. Pare che si fosse presentata all’altro ospedale di Taranto, il Moscati per un controllo. Alcuni vigilanti l’avrebbero notata e avrebbero avvisato la polizia mettendo anche a disposizione i filmati per vedere se tante volte potesse essere lei la mamma del piccolo.

Secondo quanto si apprende, la donna rischiava un’emorragia perché aveva ancora parte del cordone ombelicale. Per questo medici e polizia hanno avvisato tutti gli ospedali della zona.

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