“C’è un retroscena che dice che da Roma avrebbero detto a Rocca di non mettere in mezzo il governo e il partito. Mi limito a osservare che il partito e il governo sono già in mezzo”.
Così, in un’intervista al quotidiano Il Dubbio, Walter Verini, capogruppo in Commissione antimafia per il Pd. Il senatore ritorna sulle parole di Marcello De Angelis sulla strage di Bologna, anche dopo le scuse arrivate pubblicamente ieri dal portavoce della Regione Lazio. 
“Il governo e il partito sono già dentro questa storia”
“De Angelis, pur non essendo iscritto, è portavoce di un presidente molto vicino e proposto da FdI, quindi la Meloni è già dentro questa storia. Schlein ha fatto bene dunque a chiedere prese di posizione nette facendo rilevare l’incompatibilità di De Angelis, a meno che non si voglia fare passare il messaggio che le sentenze si possono non rispettare e la storia si può riscrivere”.
Secondo Verini, De Angelis dovrebbe smettere di svolgere il suo ruolo e Meloni deve intervenire chiedendo a Rocca di licenziarlo: “Deve dire chiaramente a Rocca che questo De Angelis non può proseguire a svolgere il suo ruolo. Sarebbe un piccolo passo avanti di una destra che fa i conti con la propria storia, anche quella che ha prodotto stragi, connivenze e un tentativo di sovvertire l’ordine democratico”.

Verini (Pd): “De Angelis dovrebbe riferire ai magistrati ciò che sa”
E ancora: “Credo che il presidente del Lazio dovrebbe suggerire a De Angelis di comprendere a pieno la gravità delle sue affermazioni, come ha spiegato Violante, dovrebbe andare a riferire ai magistrati quello di cui è a conoscenza invece di fare queste esternazioni. Certo, sarebbe comunque grave che non lo abbia fatto durante tutti questi anni”;
Inoltre, Rocca, secondo Verini, “dovrebbe usare parole chiare come presidente di Regione su quella che è una ferita aperta per l’Italia. Dovrebbe dire quello che ha detto il presidente Mattarella, che ha parlato chiaramente di strage di matrice fascista. Lo dico perché spero che finalmente in Italia si arrivi ad una destra davvero conservatrice, ma che fa fino in fondo i conti con la propria storia. C’è bisogno che Meloni faccia questo salto, così come ha fatto la sinistra quando è scoppiato il terrorismo rosso”.
“La destra dovrebbe recidere questi legami con parti della sua storia”
“La destra adesso dovrebbe recidere questi legami con parti della sua storia e con questa rivisitazione delle stragi neofasciste. In ogni caso rimane inaccettabile questo tentativo di riscrivere la storia, che vuol dire anche essere contro lo Stato, perché tre sentenze diventato Stato, fanno parte del sistema statale e vanno rispettate”.





