Dà alla luce la figlia in un capannone, ma la lascia in ospedale

Partorisce in un capannone, poi lascia la figlia in ospedale: “Voglio andare via”. In questa vicenda indagano i carabinieri 

Partorisce in un capannone
Lascia figlia in ospedale (Ansa Foto) Notizie.com

A distanza di pochi giorni dalla vicenda di Enea, il piccolo abbandonato dopo essere venuto al mondo da qualche giorno, arriva un’altra vicenda. Sempre da Milano, precisamente da Quarto Oggiaro, dove una donna (senza fissa dimora) ha dato alla luce sua figlia. In un capannone. Successivamente ha raggiunto in ambulanza l’ospedale ‘Buzzi’. All’interno del nosocomio ha fatto sapere ai sanitari di non voler riconoscere la figlia. La piccola, fanno sapere, gode di ottima salute. Successivamente la madre ha lasciato l’ospedale. Si tratta di una donna, di origine italiana, tra i 30 ed i 40 anni.

Senza neanche la possibilità di farsi visitare né altro. La sua intenzione era quella di andare immediatamente via dal posto. In un primo momento si è rifiutata di dare le sue generalità. All’interno della struttura sono arrivati anche i carabinieri che erano stati chiamati dai sanitari. I militari dell’arma, dopo un po’ di tempo, l’hanno convinta a farsi rilasciare tutti i dati. In questo modo è stata identificata. Alla piccola non ha voluto né riconoscerla e nemmeno darle un nome. In merito a quest’ultima vicenda ci penseranno direttamente i medici del nosocomio che si prenderanno cura di lei.

Milano, partorisce in un capannone e abbandona la figlia in ospedale

Partorisce in un capannone
Lascia figlia in ospedale (Ansa Foto) Notizie.com

Una vicenda che, ovviamente, non è passata affatto inosservata. Tanto è vero che la Procura del capoluogo lombarda è stata immediatamente informata. A quanto pare, il gesto della donna, non rappresenta alcuna violazione di legge. Una volta arrivata nel nosocomio la piccola aveva solamente un’ora di vita. Pesa 2,6 chilogrammi ed è stata messa subito in una termoculla. Con l’obiettivo di poter stabilizzare la temperatura corporea.

Come riportato in precedenza le sue condizioni sono buone. Così come i suoi parametri. La conferma arriva direttamente anche dal direttore del Dipartimento di Pediatria del nosocomio milanese, Gian Vincenzo Zuccotti. In una intervista rilasciata all’agenzia di stampa ‘LaPresse’ ha ribadito: “La piccola sta bene. Era un po’ fredda per via delle condizioni in cui è avvenuto il parto“. Anche questa vicenda, come quella del piccolo Enea, ha scatenato una serie di reazioni sui social network.