Bomba del cardinale Müller contro i vescovi tedeschi: “Sono eretici”

Il duro sfogo del cardinale tedesco Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito del dicastero per la Dottrina della fede e figura per lungo tempo estremamente vicina a Benedetto XVI. Le sue parole sono rivolte al sinodo dei vescovi suoi connazionali, che da tempo sono ormai in aperta sfida con Roma su temi e questioni estremamente delicate. 

Il porporato, intervistato dal quotidiano La Repubblica, non le ha mandate a dire e si è rivolto a Papa Francesco affinché punisca esplicitamente le tesi dei prelati tedeschi, definite “eretiche” da Müller. La benedizione delle coppie omosessuali messa a cui si è assistito per mano dei vescovi tedeschi? “Blasfema”.

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(Ansa)

Tra i vari passaggi dell’intervista ci scherza su, ma nemmeno troppo, il porporato tedesco, da molti spesso indicato (meglio forse strattonato) come una delle figure capofila della sommossa contro il Papa regnante, Bergoglio, da parte del mondo tradizionalista cattolico, seppure con le diverse sfumature che lo costellano. Di fatto, Müller è un uomo integerrimo nella fede e nella dottrina ma di certo non si fa tirare per la giacca da coloro che lo vorrebbero come una sorta di barricadero avverso al Papa argentino.

La posizione trasparente del porporato tedesco contro i suoi connazionali

Tuttavia, quando è il momento di dire la propria opinione, il prelato non va sicuramente edulcorandola. Così, anche parlando al quotidiano di sinistra, mostra di non avere peli sulla lingua. “Per principio mai criticherei un Papa pubblicamente”, ha anticipato infatti il porporato fin da subito, per poi entrare nel merito delle questioni. “Francesco non ha cambiato e non può cambiare la dottrina rivelata, ma il compito del Sommo Pontefice non è solo evitare di causare confusioni, ma anche smentirle”.

Ce ne sono per tutti, anche per il fondatore dello stesso quotidiano con cui il cardinale si intrattiene, e che tanto aveva fatto parlare per le “interviste” a Papa Francesco e riportate a braccio sul quotidiano con cui ha collaborato fino alla sua dipartita, da molti giudicate stravaganti, se non stralunate, a volte smentite dalla Santa Sede altre no. “Eugenio Scalfari ha per esempio riferito che gli avrebbe detto che l’inferno non esiste, il Papa potrebbe invece spiegare il senso di questa difficile dottrina”, spiega.

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(Ansa)

Per poi entrare nel merito di uno dei punti più caldi e spinosi dell’attualità vaticana, e cattolica. “Nella Chiesa tedesca ci sono proposte direttamente contro la fede cattolica: benedire le coppie omosessuali è una blasfemia. Padre James Martin dice che il Papa ha fatto tanto per le persone lgbt, il Papa dovrebbe dirgli: non mi devi strumentalizzare”. Di fronte all’intenzione del sedicente sinodo tedesco, infatti, Muller non si lascia trascinare dallo spirito del tempo, e dalle molteplici ideologie che da anni hanno permeato anche parte della Chiesa stessa, ed espone la sua opinione in maniera intransigente.

“Non possiamo distruggere la dottrina della morale sessuale perché alcuni hanno sbagliato, dobbiamo spiegarla. Non possiamo superare la pedofilia con l’omofilia, poiché anche i peccati contro gli adulti sono peccati”, dice. Per poi lanciare la bomba. “Ci sono vescovi che hanno votato testi eretici, secondo me si deve fare un processo canonico. C’è la collegialità ma esiste anche il primato e canonicamente il Papa ha la responsabilità di chiedere spiegazione, correggere o in casi estremi dimettere i vescovi per questioni dottrinali. Dicono che possono sviluppare la comprensione della dottrina, ma non possiamo sviluppare la rivelazione”.

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