Migranti, cardinale Zuppi: “Serve sistema per gestire il fenomeno”

In merito alla questione dei migranti è intervenuto, ancora una volta, il cardinale Matteo Maria Zuppi. Quest’ultimo ha rilasciato una intervista ai microfoni del quotidiano ‘Il Giornale’ dove si è soffermato su alcuni punti importanti

Intervista al Giornale
Il cardinale Matteo Maria Zuppi (Ansa Foto) Notiize.com

Matteo Maria Zuppi torna a parlare nuovamente di un argomento che, mai come in questo periodo, sta creando preoccupazione e soprattutto polemiche politiche. Ovvero quelle riguardanti ai migranti ed alla tragedia di Steccato di Cutro (provincia di Crotone) dove sono stati rinvenuti i cadaveri di 72 persone. In merito a questo argomento e molto altro è intervenuto, ancora una volta, il cardinale. Lo stesso che ha rilasciato una intervista ai microfoni del quotidiano ‘Il Giornale‘. Lo stesso ci ha tenuto a ribadire ed allontanare le polemiche che riguardano la Cei: confermando che non si tratta affatto di sinistra.

Aggiungendo inoltre: “Difende chi muore in mezzo al mare perché sono persone“. Anche in questa occasione ha voluto rivendicare la posizione della Chiesa su questa vicenda. L’obiettivo è fin troppo chiaro: quello di aiutare a partire e, soprattutto, aiutare a far restare. Per quanto riguarda i modi di accoglienza fa sapere che non si sta parlando di una “accoglienza illimitata”. Su questo pare che abbia trovato anche una soluzione: “In questi casi, quello che serve è gestire. Quando si dice accogliere, significa pensare a dei flussi adeguati. Abbiamo gente che cerca solo di poter lavorare, abbiamo il lavoro: perché non mettere insieme le due cose?“.

Migranti, il cardinale Zuppi: “Preserviamo i corridoi umanitari

Intervista al Giornale
Il cardinale Matteo Maria Zuppi (Ansa Foto) Notiize.com

Il primo decreto flussi parla chiaro: è stato approvato con l’ingresso di 82.700 lavoratori stranieri in Italia. Ed anche per questo motivo che per il cardinale questi corridoi umanitari siano una strada completamente da perseverare: “Funzionano perché rappresentano un sistema, danno sicurezza, in cui ci sono delle responsabilità, delle regole“. In questi giorni si è parlato anche dell’intervento alla Camera da parte del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Buona parte dell’opposizione ha chiesto, ad alta voce, le sue immediate dimissioni. Colpevole di non aver saputo gestire la vicenda sulle coste calabresi. In merito alle numerose critiche ed a molto altro ancora, il cardinale ha voluto concludere dicendo: “Credo che oggi servirebbe non colpevolizzare la disperazione. Dobbiamo fare tesoro di questa tragedia per capire quello che non ha funzionato nei soccorsi. Ed ovviamente fare in modo che questi episodi non si verifichino più“.

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