Sgarbi in esclusiva a Notizie.com: “Maurizio Costanzo non è morto”

Il noto critico e politico in esclusiva al nostro sito: “La tv di oggi è piena di suoi eredi che hanno riprodotti i suoi format. Ecco com’era il mio rapporto con lui”

Vittorio Sgarbi è solo uno degli innumerevoli personaggi televisivi, che Maurizio Costanzo ha lanciato nei suoi anni in tv. Il critico d’arte e sottosegretario alla Cultura è stato spesso ospite dei sui programmi, nei quali ha dato spettacolo (spesso con comportamenti e reazioni al limite) e si è fatto conoscere ed apprezzare dagli spettatori. Sgarbi ha saputo della morte di Costanzo in diretta tv, mentre era ospite da Myrta Merlino. Intercettato in esclusiva da Notizie.com, ci ha regalato un ricordo commosso di Maurizio Costanzo.

Sgarbi e Maurizio Costanzo
Vittorio Sgarbi ricorda Maurizio Costanzo (Ansa) – Notizie.com –

Vittorio Sgarbi, qual’è il suo primo pensiero su Maurizio Costanzo?
“Io penso che Maurizio Costanzo non sia morto. Il suo era il teatro della realtà, di cui noi siamo stati gli attori. Lui ci metteva alla prova e ci dava l’opportunità di manifestare la nostra essenza. Il successo era ciò che succedeva nel senso stretto del termine”.

Perchè sostiene che non sia morto?
“E’ semplicissimo. Lo dico e lo confermo ancora. La televisione è piena di eredi che hanno riprodotto i suoi format sui palcoscenici di tutte le reti televisive. E’ per questo che non morirà mai”.

A chi si riferisce in particolare?
“Guardate la tv di oggi. E’ tutta una sua creatura. Pensate ai programmi di La7. Dal format di Myrta Merlino a quello di Giletti, da quello della Gruber ad altri. Parliamo di tutte piccole o grandi costole di format ideati e pensati negli anni scorsi da Maurizio Costanzo”.

“Non mi ero mai posto il problema di come stesse”

Sgarbi Costanzo
Vittorio Sgarbi ospite di Maurizio Costanzo – Notizie.com –

Sapeva che ultimamente non era stato bene?
“Io in realtà non mi sono mai posto il problema che potesse morire. Lui è stato parte stabile della vita degli italiani per 45 anni. La sua vita l’ha vissuta completamente in televisione. Non esiste un elemento distintivo privato”.

Ha un ricordo particolare che lo lega a lui. Un momento vissuto insieme al quale è particolarmente legato?
“No. Perchè non era facile avere dei momenti intimi con lui. A parte quei cinque o sei minuti che passava con te prima di andare in onda. Ricordo qualche cena insieme, qualche mostra che presentavo e alla quale è venuto. Quelli erano gli unici momenti in cui potevi stare a tu per tu con lui. Il nostro era un affetto che era nato e maturato in televisione. E che era basato su una reciproca riconoscenza”.

Intervista rilasciata a Luigia Luciani

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