Giuseppe Paris, il “donatore” di protesi che aiuta i soldati ucraini

Chi è Giuseppe Paris? Il giovane grazie alla sua donazione di protesi aiuta i soldati ucraini a camminare di nuovo.

Una iniziativa davvero fondamentale e bellissima quella fatta da Giuseppe Paris, grazie a lui, cosi come riporta Agi.it, due soldati ucraini, Sergej e Yanuta, gravemente feriti nel conflitto contro la Russia, sono riusciti a tornare a camminare.

Giuseppe Paris
Giuseppe Paris foto fonte Viterbo Notizie.com

Il giovane fisioterapista da tempo infatti porta avanti il progetto ‘Abbracciamo l’Ucraina’ e titolare del Centro protesi ortopediche di Viterbo, negli ultimi mesi ha seguito la storia dei due feriti: una bellissima decisione che ha compito il Sindaco di Viterbo, Chiara Frontini che a fine gennaio, assieme allo stesso Paris, ha ricevuto in Comune Sergej e un altro soldato (Igor) con le rispettive consorti.

 “Io e mia moglie Viktoriya, ucraina, abbiamo vissuto questa aggressione come qualcosa di inimmaginabile per i nostri tempi e quindi abbiamo iniziato a fare volontariato come tanti altri italiani. Poi un giorno ho detto a mia moglie ‘perché non facciamo qualcosa in più?’ E allora, considerando che avevo già collaborato per la donazione di protesi in occasione del terremoto ad Haiti, mi sono impegnato a realizzare delle protesi di ultima generazione in maniera totalmente gratuita” sono queste le parole dello stesso Parisi rilasciate proprio per Agi.it.

Giuseppe Paris e le protesi per i soldati ucraini: “Nel centro non esistono colori, religioni o ideali politici”

Si tratta di qualcosa di davvero unico e che ha donato la speranza quella vera di potere ricominciare a condurre una vita normale per i due soldati ucraini, che purtroppo non saranno gli unici a trovarsi in questa terribile situazione.

Protesi, Notizie.com

In quella occasione abbiamo fornito una protesi particolare, bionica.  Poi a gennaio sono arrivati Sergej e Igor. Per Igor ci sono state difficoltà legate a dei problemi sul moncone e a un trauma causatogli da ciò che ha vissuto nel Donbass. Sergej invece ha risposto in maniera molto più idonea. È molto contento, si trova in un centro riabilitativo in Ucraina e mi ringrazia molto. Mi ha mandato dei video in cui gioca a bowling e altri in cui sta sul tapis roulant” ha poi raccontato sempre Paris nella sua intervista e ancora: “Nel Centro non esistono colori, religioni o ideali politici, ad esempio sto realizzando una protesi per il marito di una signora, che si trova in Italia, russa e putiniana. Per me un amputato russo, sia anche militare, o uno ucraino sono la stessa identica cosa”.

Insomma davvero una decisione importante la sua che ha deciso di non tenere conto di nessun particolare, ma solo di mettersi al lavoro per migliorare la vita di tutte le persone che ne hanno bisogno: un lavoro che richiede anche un grande costo. Come lui stesso dice nella sua intervista per Agi.it tra costi e materiali con la manodopera esclusa il tutto può avere un costo di 30 mila euro.

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