Il 23 febbraio: la prima vera giornata della donna

Non l’8 marzo, ma il 23 febbraio. Pochi lo sanno, ma è questa la data della prima celebrazione della donna nella storia

La maggior parte della gente, di cui una buona percentuale di sesso femminile (un dato non trascurabile), associa l’8 marzo alla giornata in cui si celebra la cosiddetta festa della donna. Un appuntamento che nell’immaginario comune, rimanda puntualmente all’idea del famoso mazzolino di mimose gialle ricevuto in dono oppure alle serate da organizzare con le amiche in qualche locale. Ma cosa c’è davvero dietro questa ricorrenza?

8 marzo, festa della donna
La mimosa, il fiore dell’8 marzo – Notizie.com

L’8 marzo ci riconduce spesso con la mente ad un episodio preciso della storia, quello della tragedia che avvenne in una fabbrica di New York all’inizio del Novecento.  Si racconta di quando l’edificio fu bruciato da un terribile incendio che divampò al suo interno, portando alla morte le centinaia di operaie donne che vi lavoravano dentro. Tuttavia, si tratta di un’inesattezza. Effettivamente, questo episodio e più in generale tutti i dettagli che lo riguardano, sono una mescolanza di dati veri ma confusi, appartenuti a fatti distinti tra loro.

La giornata della donna, da cosa nasce e perché

Il rendere omaggio ad una donna con il gesto di regalarle un fiore o dedicarle del tempo in un’occasione speciale che dura poche ore, non ha nulla a che vedere con il concetto di emancipazione dei suoi diritti, né tantomeno di considerazione per tutto ciò che questo rappresenta.

Emancipazione femminile
La rivendicazione dei diritti delle donne – Notizie.com

La giornata della celebrazione della donna come essere umano pensante e dignitoso al pari di qualunque altro, nasce dall’esigenza di diffondere la consapevolezza che all’umanità tutta debba essere riconosciuto il valore universale del rispetto: delle proprie idee con il diritto al voto, del proprio lavoro con un salario equo, delle possibilità da raggiungere un obiettivo con un sistema professionale meritocratico.

Tra il 18 e il 24 agosto del 1907, si tenne a Stoccarda il VII Congresso della Seconda Internazionale – un’organizzazione fondata dai partiti socialisti e laburisti alla fine dell’Ottocento – durante il quale la socialista e attivista Corinne Brown colse l’occasione per dichiarare pubblicamente le proprie idee progressiste: promuovere il suffragio universale e boicottare in ogni modo la discriminazione che cannibalizza il merito.

Emancipazione femminile
L’emancipazione come diritto – Notizie.com

Da lì in poi è stato un crescendo di manifestazioni e di ogni sorta di rivendicazione femminista. È sullo sfondo di queste battaglie che il 23 febbraio 1909 viene istituita la giornata internazionale della donna, cioè una data che possa fungere da monito per quel che si è conquistato fino ad oggi e che non solo va custodito gelosamente, ma va anzi ampliato nella certezza che vi sia ancora una necessità impellente di scavare più a fondo nel terreno dei diritti. La festa della donna non è l’8 marzo, la festa della donna non è il 23 febbraio. Il rispetto è un’attenzione da far crescere ogni singolo giorno.

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