Il Qatar e il sito archeologico più misterioso al mondo

Malgrado le tante ipotesi, nessuno è mai riuscito a decifrare il significato delle 900 incisioni rupestri scoperte in un paesaggio roccioso nel deserto del Qatar

Il Qatar non è fatto solo di incredibili e avveniristici grattacieli a Doha o di natura primordiale del deserto di dune sabbiose e della costa ricoperta di mangrovie. La storia di questo Paese, particolare e pieno di contraddizioni, è molto lunga e anche molto ricca di testimonianze che vanno ancora interpretate del tutto.

Le incredibili incisioni su roccia a Al Jassasiya in Qatar – Notizie.com – Twitter

Al Jassasiya sorge a nord est del Qatar in pieno deserto. È il sito di arte rupestre più noto ed esteso del Paese. Qui, secoli fa, le persone hanno trasformato le rocce in vere e proprie tele, riproducendo simboli e oggetti della loro quotidianità. È vero che l’arte rupestre è abbastanza comune da trovare in tutta la vasta penisola arabica, ma questo tipo di petroglifi è molto particolare e non è stato trovato in nessun’altra parte del mondo.

Il Qatar continua a regalare sorprese

E’ stata la nazione al centro del mondo per un mese intero prima dello scorso Natale, quando tra le spiagge e le dune sabbiose di Doha e dintorni, il Qatar ha ospitato l’ultima edizione della Coppa del Mondo di calcio vinta, dopo un’appassionante finale terminata soltanto ai calci di rigore, dall’Argentina di Lionel Messi sulla Francia di Mbappè. Ma il paese arabo è molto altro e tra una contraddizione e l’altra ha anche una storia da raccontare, anzi una storia addirittura tutta da decifrare. Ad esempio, nel Nord del Paese, a una novantina di chilometri dalla Capitale, c’è un luogo chiamato Al Jassasiya, nel bel mezzo del deserto roccioso. È uno dei più suggestivi per via delle antichissime incisioni rupestri che sono state scoperte. Dagli scavi fatti negli anni nell’area, gli archeologi sono riusciti a recuperare un repertorio di 900 petroglifi. Strane incisioni di varia forma e dimensione, disposte in un ordine apparentemente casuale, tra cui spiccano rappresentazioni di velieri, riconoscibili solo se visti dall’alto. Il sito fu scoperto soltanto nel 1957 e le indagini diedero il via ad alcuni progressi, permettendo agli archeologi di scoprire varie figure nella roccia. Tuttavia, è stato impossibile sapere esattamente in quale momento della storia siano state scolpite nelle pietre.

Al Jassasiya è il sito rupestre in Qatar – Notizie.com – Twitter

Le ipotesi dopo la scoperta

“Sebbene l’arte rupestre sia parecchio diffusa nella Penisola Arabica, molti dei motivi ritrovati ad Al Jassasiya sono unici nel loro genere”, ha spiegato Ferhan Sakal, capo della spedizione per conto del consorzio museale del Qatar, “si tratta della massima espressione della creatività di chi li ha realizzati, oltre che della traccia di uno spirito d’osservazione e astrazione molto spiccato”. I simboli scolpiti sono un segno che i nostri antenati erano davvero creativi e pieni di risorse. Inoltre, sono una chiara prova che erano osservatori esperti, poiché potevano catturare perfettamente ciò che c’era davanti ai loro occhi. Si tratta di un luogo che ancora oggi è carico di mistero. Le incisioni sulla roccia occupano una superficie di circa 700 metri e rappresentano diverse forme, come pesci, ostriche, rosette e coppelle. “Non è così semplice capire a cosa fossero destinate”, ha sottolineato ancora Sakal, “Non abbiamo indizi chiari né tracce esplicite. Personalmente, però, escluderei l’ipotesi del gioco e mi focalizzerei su un potenziale valore rituale”.

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