Messina Denaro, nelle prossime ore interrogatorio Andrea Bonafede

Matteo Messina Denaro, nelle prossime ore si svolgerà l’interrogatorio di garanzia nei confronti di Andrea Bonafede. Ovvero il geometra che ha ceduto i documenti all’ex latitante per tutto questi anni. Le ultime dalla città siciliana 

Oggi interrogatorio Andrea Bonafede
Carta di identità di Andrea Bonafede (Ansa Foto) Notizie.com

Gli inquirenti continuano il loro lavoro per cercare di trovare un altro covo dove, in tutto questo tempo, Matteo Messina Denaro si sarebbe nascosto per non essere individuato. Fino a questo momento ne sono stati trovati tre. Per gli stessi carabinieri non ci sono dubbi: ce ne sarà assolutamente un altro. Dove nello stesso possono essere stati nascosti il suo ricco patrimonio (si parla di una cifra che si avvicina ai 5 miliardi di euro). Negli ultimi giorni, invece, un’altra notizia che riguarda molto da vicino il super boss.

Stiamo parlando di Andrea Bonafede, ovvero il geometra ed imprenditore, colui che avrebbe ceduto i suoi documenti per tutti questi anni al nativo di Castelvetrano. In un primo momento era finito solamente nella lista delle persone indagate. Nella serata di lunedì, invece, anche per lui sono scattate le manette. Tanto è vero che, nelle prossime ore, sarà sottoposto ad interrogatorio di garanzia. Gli verranno fatte delle domande in merito al suo rapporto con l’ex latitante e molto altro ancora.

Messina Denaro, interrogatorio di garanzia per Andrea Bonafede

Interrogatorio Bonafede
L’arresto di Andrea Bonafede, l’uomo che ha ceduto i documenti a Matteo Messina Denaro (Ansa Foto) Notizie.com

A partire dalle ore 11 del mattino, all’interno del carcere ‘Pagliarelli‘ di Palermo, Andrea Bonafede verrà interrogato. Le accuse nei suoi confronti sono molto gravi visto che si parla di associazione mafiosa. Come riportato in precedenza avrebbe dato la sua identità al boss. Per il gip sarebbe un uomo d’onore riservato: ovvero colui che era completamente estraneo al giro stretto del boss. Utile per cercare di allontanare i sospetti da parte degli investigatori.

Lo stesso gip che ha accolto la richiesta di misura cautelare da parte del procuratore Maurizio De Lucia, dell’aggiunto Paolo Guido e del pm Piero Padova. Secondo quanto riportano gli inquirenti, lo stesso Bonafede avrebbe ceduto al boss la sua carta di identità per poterci mettere la fotografia. Documenti che sarebbe stato utilizzato a partire dal 13 novembre del 2020. Ovvero il giorno in cui è stato sottoposto ad operazione all’ospedale di Mazara del Vallo.