Chiedeva l’elemosina e fingeva di essere violinista: in manette italiano all’estero

Fingeva di essere un violinista ed allo stesso tempo chiedeva l’elemosina: fine dei giochi per un italiano all’estero, arrestato dalla polizia. Nel momento in cui sono scattate le manette, gli stessi agenti hanno trovato altro addosso al ragazzo

Italiano arrestato all'estero
Polizia (Ansa Foto) Notizie.com

In questo momento si sta parlando solamente di lui nel Paese. In questa vicenda c’entra anche l’Italia. La vicenda, però, non ci rende affatto orgogliosi. Anzi, semmai il contrario: una pessima figura. Il protagonista (assolutamente in negativo) di quello che stiamo per raccontarvi è un ragazzo di 22 anni. Si chiama Giovanni Radu. La sua vicenda è diventata famosissima negli Stati Uniti d’America, precisamente a Palm Beach (in Florida). Era entrato nel Paese con un visto turistico, ma il suo obiettivo era un altro: rimanere e fingere di saper suonare il violino. Ed, allo stesso tempo, chiedere anche l’elemosina ai passanti convinti che, di fronte a loro, si trovassero davanti ad un musicista.

Nulla di tutto questo. Tanto è vero che i residenti del luogo avevano sin da subito capito che c’era qualcosa che non stesse andando per il verso giusto. Tanto da denunciare il tutto alle forze dell’ordine. Gli agenti si sono precipitati sul posto e lo hanno arrestato. Non è finita affatto qui visto che, nel momento dell’arresto, lo avevano trovato con un arma da fuoco addosso. Altro che sogno americano, il suo obiettivo era chiaro: truffare ed intascare soldi che non gli spettavano. Anche perché, il suono del violino, era tutto registrato. La sua postazione? L’ingresso di un centro commerciale della zona. Con tanto di cartello che aveva dei figli da sfamare e che aveva bisogno di aiuto. Ovviamente neanche questo era vero.

Fingeva di essere violinista e chiedeva elemosina: arrestato italiano in USA

Italiano arrestato all'estero
Polizia (Ansa Foto) Notizie.com

La sua presenza, però, stava iniziando a dare molto fastidio non solamente ai cittadini della zona, ma anche ai clienti e proprietari di negozio all’interno del centro commerciale. Una volta che gli agenti erano arrivati sul posto il 22enne ha opposto resistenza. Poi l’arma che aveva con sé non hanno fatto venire molti dubbi alla polizia che lo ha arrestato. Il suo sistema gli ha fruttato ben 80mila dollari.

Adesso, però, aumentano sempre di più le accuse nei suoi confronti. Si parla di: frode, mancata registrazione come organizzazione di carità, richiesta di elemosina con inganno e resistenza a pubblico ufficiale. Una vicenda che ha fatto infuriare il direttore del Miami Field Operations Ero, Garrett Ripa: “Gli USA non sono il paradiso di chi vuole tratte vantaggio con l’immigrazione“.