Meloni in Algeria, svelato piano sul gas: pronte nuove forniture

In questo momento la premier Giorgia Meloni si trova attualmente in Algeria. L’obiettivo è fin troppo chiaro visto che se ne sta parlando da un bel po’ mesi. Nel frattempo arrivano novità importanti per quanto riguarda la fornitura di gas e non solo

Meloni in Algeria
Giorgia Meloni (Ansa Foto) Notizie.com

Si tratta del suo primo viaggio in Africa. L’obiettivo della Meloni è chiaro: cercare di trasformare, il nostro Paese, nell’hub energetico dell’intera Europa. Ovviamente grazie al gas proveniente dall’Algeria. In questo modo si tratterebbe do un ruolo che darebbe al nostro Paese un ruolo strategico. Non solo: come ha confermato la stessa premier nella giornata di ieri, si tende a creare un modello di collaborazione e crescita tra l’Unione Europea e le nazioni africane. Ovvero il famoso “Piano Mattei per l’Africa“. Lo stesso che, solamente qualche settimana fa, insieme al vicepremier Antonio Tajani hanno discusso. Si tratta di 10 miliardi di euro.

Come riportato anche in più occasioni gli obiettivi sono due: cercare di migliorare le condizioni economiche e sociali del continente africano e soprattutto frenare l’espansione da parte della Cina e della Russia proprio in Algeria. Nelle prossime ore incontrerà il presidente Abdelmadjid Tebboune. Non è sola visto che, insieme a lei, ci sono Claudio De Scalzi, capo dell’Eni, ed il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.  Il primo firmerà un nuovo accordo per le forniture di gas: fino a 35 miliardi di metricubi utilizzando il gasdotto TransMed. Un piano che è stato già discusso, nelle settimane scorse, con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Meloni in Algeria, il piano della premier è chiaro

Meloni in Algeria
Giorgia Meloni (Ansa Foto) Notizie.com

Non è finita qui visto che, entro il 2024-25, la Meloni vuole avere un ruolo geopolitico di rilievo in questo settore importante. Si parla tra i 50 ed i 70 miliardi di metricubi di metano all’anno. Per distribuirli nei vari Paesi europei: Germania, Austria, Ungheria e Polonia. Per arrivare a queste cifre, però, bisogna andare a potenziare il gasdotto Tap.

Lo stesso che arriva dall’Azerbaijan. Non solo: per arrivare a ciò bisogna portare a pieno regime lo sfruttamento dei giacimenti di Eni davanti all’Egitto. L’Algeria, in tutto questo, ha un ruolo non indifferente. I dati parlano chiaro: si tratta del 40% del nostro fabbisogno energetico. ll gasdotto Galsi dovrà collegare l’Algeria con la Sardegna. Lo stessò arrivare a Livorno e poi Germania.