Processo plusvalenze, cosa chiederà la Procura e i rischi per la Juve

La Corte d’Appello federale si pronuncerà sulla riapertura del processo che vede coinvolta la Juve: ecco cosa potrebbe accadere e quali sono i rischi per i bianconeri. 

Alle 12.30 nella Corte d’Appello Federale si tornerà a parlare di plusvalenze e di Juve. Il tema è ormai chiaro, così come l’indagine che ha portato ad un nuovo passaggio, per certi versi inatteso.

Maurizio Arrivabene, Pavel Nedved e Andrea Agnelli
Maurizio Arrivabene, Pavel Nedved e Andrea Agnelli (LaPresse) – notizie.com

I bianconeri e le altre società coinvolte e poi assolte in primo e secondo grado nella scorsa primavera, attendono quali saranno le determinazioni, e intanto si pongono una domanda che ben presto si trasformerà in una chiara risposta. I tempi infatti saranno brevi, e ci sarà da capire quali eventualmente potrebbero essere le sanzioni richieste, e in seguito come si difenderanno le società.

Il quadro infatti, rispetto alle assoluzioni, sembra essere cambiato e l’inchiesta Prisma ha portato alla richiesta di revocazione da parte del procuratore federale Giuseppe Chiné. Sarebbero serviti nuovi elementi per tale richiesta, che sembrano essere emersi. Fra intercettazioni, e un quadro istruttorio che sembra corposo e con importanti risvolti, sarà la Corte Federale a decidere, e quindi anche a chiedere sanzioni.

I rischi per la Juventus

L’ex presidente della Juventus Andrea Agnelli – Notizie.com Ansa foto

Il quadro sembra ormai chiaro, e i tempi molto stretti. Il procuratore federale nella sua richiesta di riapertura, formulerà anche la richiesta di sanzioni. In occasione di alcuni processi precedenti, furono richieste inibizioni e multe, ma mai penalizzazioni. Tutto dipenderà però dai risvolti dell’inchiesta Prima, dai nuovi elementi e dalla portata di quanto fornito dalla Procura di Torino.

Arriveranno quindi due verdetti, oppure l’assoluzione. Nel caso in cui il capitolo dovesse essere riaperto i club potrebbero poi difendersi. A tal proposito, in aula oggi saranno coinvolte anche Parma, Pisa, Pescara, Sampdoria e Genoa, e ancora Pro Vercelli, Empoli, oltre che 52 dirigenti fra i quali Agnelli, Nedved e Paratici. Si partirà con l’intervento di Chiné e poi parleranno le difese dei club. Qualora gli interventi non dovessero prolungarsi, la Corte si riunirà in Camera di Consiglio per esprimersi anche nella giornata odierna. Resta da capire quindi quali saranno le richieste, e se si andrà come in altre occasioni solo sulla scelta di multare i club o se ci sarà la richiesta di sanzioni, che sembra al momento una possibilità molto concreta.