Intercettazioni, Caiazza (Camere Penali): “Ecco la nostra posizione”

Gian Domenico Caiazza, presidente Camere Penali, in esclusiva ai nostri microfoni: “La nostra posizione è chiara e ribadita in un documento”.

L’arresto di Matteo Messina Denaro ha riaperto la discussione sulle intercettazioni. Il ministro Nordio, nonostante le dichiarazioni arrivate da Palermo subito dopo il fermo del latitante, ha confermato la sua posizione e su questo tema non ci sarà nessun un passo indietro da parte del Guardiasigilli.

Caiazza e Nordio
L’avvocato Caiazza (Camere Penali) in esclusiva ai nostri microfoni sul tema intercettazioni – Notizie.com – © Ansa

La nostra redazione ha contattato Gian Domenico Caiazza, presidente delle Camere Penali, per capire la posizione dell’Unione. L’avvocato ai nostri microfoni, come scritto in un comunicato pubblicato questa mattina, ha ribadito “il pieno appoggio alle posizioni espresse dal ministro di Giustizia Carlo Nordio“.

Caiazza a ‘Notizie.com’: “Sulle intercettazioni abbiamo emesso un chiaro comunicato”

Caiazza
Gian Domenico Caiazza in esclusiva a Notizie.com © Ansa

Contattato dalla nostra redazione, Gian Domenico Caiazza ha detto che “la posizione dei penalisti italiani sulle intercettazioni è stata ribadita questa mattina in una nota dell’Unione“. Un comunicato che l’Unione delle Camere Penali ha deciso di pubblicare per “esprimere il più vivo apprezzamento per le posizioni del ministro Nordio. Non era una prova facile. L’arresto di Messina Denaro ha portato a delle inammissibili e grossolane speculazioni di stampo giustizialista. A partire dalle dichiarazioni del procuratore della Repubblica di Palermo, che ha colto l’occasione della conferenza stampa per iniziare una polemica inutile con il ministro sul tema delle intercettazioni telefoniche e ambientali“.

In ogni occasione – si legge ancora in questo comunicato – il ministro Nordio non ha mai mancato di premettere ad ogni suo discorso su questo tema che le proposte di riforma non avrebbero mai toccato le intercettazioni in relazione ai reati di mafia e terrorismo. Una posizione chiarissima e che il procuratore De Lucia non poteva ignorare. Ma quella avventata dichiarazione ha dato vita ad una speculazione di stampo politica e giustizialista, che ha come obiettivo quello di impedire il programma di riforme liberali che il titolare della Giustizia ha presentato prima agli italiani e poi al Parlamento“.

L’Unione delle Camere Penali, quindi, con questa nota ha voluto esprimere “apprezzamento e solidarietà al ministro” e lo ha invitato a “proseguire con coraggio sulla strada intrapresa“. Non è mancato un appello alla politica: “A loro diciamo di non replicare l’errore compiuto già oltre trent’anni fa, quando le grandi scelte di politica giudiziaria furono affidate alla magistratura. Si deve tornare alle separazione dei poteri“.