Caro carburante, ‘via libera’ al Decreto: quali sono i bonus in arrivo?

Caro carburante, è stato dato il ‘via libera’ in merito al Decreto imposto dal governo. Quali sono i bonus in arrivo? Tutto quello che serve sapere e le informazioni del caso 

Il caro carburante è uno degli argomenti principali di questi ultimi mesi. L’aumento vertiginoso sia della benzina che del diesel ha fatto infuriare, non poco, gli automobilisti che hanno chiesto spiegazioni in merito. Stesso discorso vale anche per il governo che ha voluto indagare in merito.

Caro carburante
Caro carburante (Ansa Foto) Notizie.com

Tanto è vero che è stato preparato, appunto, un Decreto che prevede: ritorno dell’accisa mobile, il rafforzamento dei poteri di Mr Prezzi,  i benzinai dovranno esporre accanto al prezzo praticato quello medio misurato dal ministro delle Imprese. Nel caso in cui dovessero venire a mancare a tutto questo allora la multa sarà inevitabile. Si parla dai 500 fino ad arrivare ai 6mila euro. Questo è quello che fa sapere direttamente la ‘Gazzetta Ufficiale‘ con un nuovo comunicato.

Il tutto a partire da martedì 17 gennaio. Le novità, però, non sono affatto finite qui. Come riportato in precedenza si è parlato anche di due bonus. Cosa riguardano? In primis quello del carburante, dal valore di 200 euro, per i lavoratori che fanno parte del settore privato. Non solo anche un buono di 60 euro per l’acquisto di due abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Anche se, in merito a questo, bisogna fare un bel po’ di chiarezza.

Caro Carburante, chiarezza sui bonus

Bonus 200 euro per lavoratori dipendenti: una opportunità per loro che è stata rinnovata per un altro anno. Dal 1 gennaio fino al 31 dicembre del 2023. E’ un voucher a tutti gli effetti (proprio come quello del 2022). Basti pensare che gli oneri ammontano a 13,3 milioni di euro per quest’anno. Mentre 1,2 milioni per quello successivo.

caro carburante
Caro carburante (Ansa Foto) Notizie.com

Bonus 60 euro: per poter pagare l’abbonamento per il trasporto pubblico locale ed anche ferroviario, il tutto sarà destinato alle persone che hanno redditi inferiori a 20mila euro. Non più 35mila. Un bonus attivo fino al 31 dicembre scorso. Un modo per aiutare le famiglie in difficoltà. Si tratta di un buono nominale, non cedibile e che costituisce il reddito imponibile. In merito a ciò verrà istituito un fondo con dotazione pari a 100 milioni di euro per l’anno 2023.  Basti pensare che il nostro Paese, a partire dal 2023 è considerato uno dei Paesi dell’Unione Europea dove il pieno costa di più quando nel 2022 era quello tra i Paesi più economici. Questo è quello che fa sapere il sito ‘Facile.it’.