Messina Denaro, quel cancro diagnosticato in piena pandemia

Matteo Messina Denaro, quel cancro che gli era stato diagnosticato proprio nel bel pieno della pandemia da Covid. Le informazioni che riguardano la malattia del pericoloso boss

Messina Denaro e quel cancro
Il momento dell’arresto di Matteo Messina Denaro (Ansa Foto) Notizie.com

Quella di ieri, lunedì 16 gennaio, per lo Stato e soprattutto per il nostro Paese non può assolutamente essere considerato come un giorno qualunque. Dopo 30 anni di latitanza Matteo Messina Denaro è stato catturato dai carabinieri di Palermo. Dove? All’interno della clinica ‘La Maddalena‘. Un vero e proprio blitz effettuato dai militari siciliani, in collaborazione con i Ris, che hanno collaborato in questa operazione. Una notizia che, nel giro di pochissimi minuti, si è diffusa non solamente in Italia ma in tutto il mondo. Ovviamente subito è scattata la domanda in automatico su cosa ci facesse in clinica.

Appuntamento, alle ore 8 del mattino, per sottoporsi ad alcuni esami. Solo che questi ultimi non sono stati mai effettuati visto che i militari lo hanno identificato ed arrestato. Successivamente si è sparsa la voce (poi confermata) del fatto che il pericoloso boss siciliano avesse un tumore. Una voce che è stata confermata direttamente dagli ultimi bollettini medici in cui l’ex latitante si era sottoposto fino a pochi mesi fa. Il tutto è stato scoperto durante la pandemia, ovvero quando il nostro Paese era fermo per via del Covid.

Messina Denaro affatto da tumore che attacca il colon

Messina Denaro e quel cancro
Il momento dell’arresto di Matteo Messina Denaro (Ansa Foto) Notizie.com

A quanto pare il boss mafioso ha una grave malattia. Si tratta dell’Adenocarcinoma mucinoso del colon. Ovvero una forma molto aggressiva di tumore che tende ad attaccare il colon. Questo è quello che arriva direttamente dalla cartella clinica firmata dal dottor Michele Spicola. Ovvero il patologo dirigente dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, precisamente nell’Ospedale Vittorio Emanuele Secondo di Castelvetrano (Trapani). A lanciare la notizia è stato direttamente l’agenzia di stampa ‘Adnkronos‘ che ha avuto, in anteprima, la cartella clinica dell’arrestato.

Il periodo era il 24 novembre del 2020, quando l’Italia aveva a che fare con un numero altissimo di contagi da Covid-19 e con tantissimi morti. Ovviamente, come riportato nella giornata di ieri, il paziente si faceva chiamare Andrea Bonafede (come riportato dalla sua carta di identità falsa). Data di accettazione? Il 17 novembre, ovvero una settimana prima. Mentre quella della data del prelievo il 13 dello stesso mese. Questo è quello che si legge dalla nota: “Una forma di tumore ulcerata, con pattern di crescita di tipo infiltrativo. La neoplasia infiltra la parete delle viscere a tutto spessore, interessando anche la sottosierosa e la sierosa“.