Antitrust, confermati i provvedimenti sulle società energetiche

L’antitrust conferma  i provvedimenti parziali contro le società energetiche, colpevoli di avere aumentato i prezzi per i consumatori.

Si torna ancora una volta a parlare di un tema decisamente caro a moltissimi consumatori italiani, che proprio nei mesi scorsi, si sono visti arrivare a casa delle cifre davvero astronomiche all’interno delle bollette di luce e gas.

Antitrust
Antitrust, foto fonte Adobe Stock. Notizie.com

Come riporta il sito Ansa, è proprio delle scorse ore la notizia della conferma dei provvedimenti parziali, da parte dell’Antitrust, nei confronti delle società di energia e in particolare per quanto riguarda: Enel, Eni, Edison, Acea ed Engie; revoca inve eper Hera e A2A.

Già nelle scorse settimane, proprio l’Antitrust, ovvero l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, aveva fatto partire una lunga indagine con sette istruttorie e sette misure cautelari nei confronti delle società sopra citate.

Antitrust, provvedimenti contro le società energetiche: ecco la nota ufficiale

“I provvedimenti sono in linea con i principi espressi dal Consiglio di Stato nell’ordinanza del 22 dicembre 2022”. Revocati invece i provvedimenti cautelari nei confronti di Hera e A2A” sono queste le parole riportate in una nota ufficiale dell’Autorità garante della Concorrenza e del mercato, ovvero l’Antitrust.

Antitrust contro società energetiche, foto fonte Pixabay. Notizie.com

Ad avere riportato la notizia è stata proprio l’Agenzia Ansa nelle scorse ore, confermando i provvedimenti cautelari e parziali che sono stati presi nei confronti di Enel, Eni, Edison, Acea ed Engie per le presunte modifiche unilaterali illegittime delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e di gas naturale.

Si tratta infatti di una situazione davvero incresciosa che non solo a messo in ginocchio ancora di più le famiglie e i consumatori italiani, ma che come ha sottolineato, proprio nelle scorse settimane, sempre l’Antitrust viola le norme del Decreto Aiuti Bis: “Tale norma sospende, dal 10 agosto fino al 30 aprile 2023, l’efficacia sia delle clausole contrattuali che consentono alle società di vendita di modificare il prezzo di fornitura sia delle relative comunicazioni di preavviso, salvo che le modifiche di prezzo si siano già perfezionate prima dell’entrata in vigore del decreto stesso”.

Non resta dunque che attendere per capire come andranno a finire le cose, e quale saranno le decisioni finali nei confronti di queste società.

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