Benedetto XVI, le sue condizioni di salute: le parole del Vaticano

In queste ore non si fa che parlare delle condizioni di salute del Papa emerito. La Santa Sede ha diramato un comunicato in cui fa il punto della situazione dando un aggiornamento sulla situazione attuale. 

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Un testo di poche parole, asciutto, come nello stile degli organi di comunicazione vaticani, che tuttavia fa luce su un tema di cui i media di tutto il mondo si stanno interrogando in queste ore, e per la quale la Chiesa universale non può che pregare incessantemente, insieme allo stesso Papa Francesco che lo ha chiesto in maniera esplicita dopo l’Udienza generale di mercoledì.

Il Papa emerito è riuscito a riposare bene la notte scorsa, è assolutamente lucido e vigile e oggi, pur restando gravi le sue condizioni, la situazione al momento è stabile”, ha affermato il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Papa Francesco rinnova l’invito a pregare per lui e ad accompagnarlo in queste ore difficili”, afferma ancora il comunicato.

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Insomma Benedetto XVI è lucido, vigile, ed è riuscito a riposare bene l’ultima notte. Tuttavia, l’invito alla preghiera è rinnovato, vista e considerata la fragilità del Pontefice emerito, che ha compiuto 95 anni il 16 aprile scorso e resta oggi sotto il controllo costante dei medici e degli infermieri che lo assistono nel monastero Mater Ecclesiae, situato all’interno dei Giardini vaticani, in cui vive dal momento delle sue storiche dimissioni.

Nella notte tra martedì e mercoledì si era parlato di un peggioramento delle sue condizioni, o meglio “un aggravamento dovuto all’avanzare dell’età”, che aveva spinto Bergoglio a chiedere preghiere per lui ai fedeli. Così, è tutta la Chiesa che in questi giorni si sta mantenendo vicina al suo Pastore. Sono del tutto numerosi i comunicati, i tweet e i segni di partecipazione da parte delle Conferenze episcopali di tutto il mondo, oltre che dei capi delle diverse Chiese e di altrettante autorità civili.

Il cardinale Vicario di Roma, Angelo De Donatis, ha annunciato che nel pomeriggio del 30 dicembre verrà celebrata una Messa per lui nella Basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma. “Accogliendo la richiesta di papa Francesco al termine dell’udienza generale di ieri, invito tutte le comunità di Roma a unirsi in preghiera per Benedetto XVI, le cui condizioni di salute si sono aggravate, a motivo dell’avanzare dell’età“, ha scritto in una lettera De Donatis alla diocesi di Roma.

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Lo stesso aveva fatto nella giornata precedente il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, raccogliendo a sua volta l’invito del Papa regnante per l’emerito. “In questo momento di sofferenza e di prova, ci stringiamo attorno al Papa emerito”, ha scritto Zuppi. “Assicuriamo il ricordo nella preghiera nelle nostre Chiese, nella consapevolezza, come lui stesso ebbe a ricordarci, che ‘per quanto dure siano le prove, difficili i problemi, pesante la sofferenza, non cadremo mai fuori delle mani di Dio, quelle mani che ci hanno creato, ci sostengono e ci accompagnano nel cammino dell’esistenza, perché guidate da un amore infinito e fedele’. Il suo restare ‘in modo nuovo presso il Signore Crocifisso’, continuando ad ‘accompagnare il cammino della Chiesa con la preghiera e la riflessione’ costituisce un messaggio forte per la comunità ecclesiale e per l’intera società”.

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