Rugby: Un giocatore dell’Italia denuncia un episodio di razzismo

Il pilone azzurro ha reso noto attraverso i social l’episodio avvenuto durante il “Secret Santa”, un momento conviviale in cui ci si scambiano regali di Natale

Incredibile episodio accaduto durante una cena di Natale di stampo anglosassone che ha riunito tutti i calciatori del Benetton Treviso, una delle squadre più popolari del rugby italiano, e ha coinvolto il forte giocatore di origini guineane Cherif Traoré che gioca nel ruolo di pilone anche con la Nazionale italiana.

Episodio di razzismo per un giocatore dell’Italrugby –

Il Secret Santa è una tradizione natalizia occidentale in cui ai membri di un gruppo o di una comunità viene assegnata, in modo casuale, una persona a cui fare un regalo. L’identità del donatore deve rimanere segreta e non deve essere rivelata.

Una goliardata che è diventata una grave offesa

Il rugby, quello che di solito è indicato come lo sport dove alcuni valori quali lealtà, rispetto, generosità, sacrificio, altruismo, vengono tramandati negli anni come simbolo di distinzione rispetto a tanti altri sport, magari più famosi o più popolari, stavolta ha visto una caduta di stile davvero incredibile. Una classica cena di Natale tra compagni di squadra, in perfetto stile Secret Santa, dove i regali vengono distribuiti in forma anonima tra i partecipanti senza sapere il mittente di ognuno. Cherif Traoré, forte pilone di origini guineane del Benetton Treviso e della Nazionale italiana, si è ritrovato tra le mani una banana marcia, dentro a un sacchetto dell’umido. Un chiaro gesto di stampo razzista, forse una goliardata, ma che al giorno d’oggi diventa un’offesa e un insulto davvero grave, per il giocatore che ha indossato per 15 volte la maglia Azzurra e dopo aver partecipato a ben due edizioni del famoso torneo del 6 Nazioni. Per questo ha voluto rendere pubblico sul canale social personale.

L’Italia di Rugby impegnata contro Fiji – Ansa foto

Episodio sconcertante

“Sta arrivando Natale e come da tradizione in squadra è il momento del Secret Santa. Un momento conviviale e scherzoso. Un momento dove ti puoi permettere di fare regali anonimi ai tuoi compagni, di quelli anche pungenti, ironici. Ieri, quando è stato il mio turno, all’interno del mio regalo ho trovato una banana. Una banana marcia, dentro un sacchetto dell’umido”. Poi il rugbista aggiunge nel post sul suo canale social: “Oltre al fatto di reputare il gesto offensivo, la cosa che mi ha fatto più male è vedere la maggior parte dei miei compagni presenti ridere. Come se tutto fosse normale. Sono abituato o meglio, mi sono dovuto abituare, a dover fare buon viso a cattivo gioco ogni volta che sento battute a sfondo razzista per cercare comunque di non inimicarmi le persone vicine. Ieri è stato diverso però. Fortunatamente, alcuni compagni, soprattutto stranieri, hanno cercato di supportarmi. Fuori dall’Italia un gesto come questo è condannato gravemente anche all’interno di piccole realtà, e questa volta voglio dire la mia. Non ho dormito tutta la notte”.

Cherif Traoré giocatore nato in Guinea ma naturalizzato italiano –

Reso pubblico sperando di cambiare qualcosa

Traorè ha concluso il suo lungo post sperando che la pubblicazione dell’accaduto possa far cambiare una mentalità assurda che nel 2022 non dovrebbe esistere neanche più per scherzo: A questo Secret Santa erano presenti anche ragazzi giovani, di origini diverse. Questa volta ho deciso di non stare in silenzio per fare in modo che episodi come questo non succedano più e per evitare che altre persone si ritrovino in futuro nella mia situazione attuale. E sperando che il mittente impari una lezione…”. 

 

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