Pupi Avati, tra Lucio Dalla e la frecciata al centrosinistra: “Non mi hanno mai invitato”

Pupi Avati è stato tra i protagonisti della seconda giornata della festa per i dieci anni di Fratelli d’Italia. Il regista ha raccontato un aneddoto molto particolare e anche lanciato una frecciatina al centrosinistra. Ecco le sue parole.

E’ stata una mattinata piena di incontri quella della seconda giornata dei festeggiamenti per i dieci anni di Fratelli d’Italia. E all’incontro conclusivo ha preso parte anche il regista Pupi Avati, che ha deciso di raccontare nei particolari la sua carriera oltre che lanciare una frecciata al centrosinistra.

Pupi Avati FdI
Pupi Avati è stato protagonista alla festa di Fratelli d’Italia – Notizie.com – © Ansa

Quando ieri sera un giornalista di Repubblica mi ha telefonato e mi ha detto perché venivo a questa manifestazione – ha detto il regista – io ho risposto: perché in 54 anni di attività cinematografica è la prima volta che vengo inviato ad una manifestazione politica“.

Non era mai successo – ha aggiunto – va bene che di ministri dei Beni Culturali in 54 anni sono stati una cinquantina, ma non sono mai stato invitato. Mi è sembrato corretto accettare l’invito e venire a parlare di cinema“.

Nella mia carriera ho visto molte cose cambiare e ho avvertito sempre che la parola cultura venisse applicata impropriamente – ha detto ancora Pupi Avati – per esempio io credo che non tutto il cinema sia cultura, anzi il 70% dei film che si fanno sono commercio. Negli ultimi 20 anni il cinema italiano ha solamente espresso film carini”.

Il retroscena su Lucio Dalla

Pupi Avati
Pupi Avati e il retroscena su Lucio Dalla – Notizie.com – © Ansa

Pupi Avati in questo intervento è ritornato anche sull’inizio della sua carriera: “Io sono arrivato al cinema attraverso un percorso impervio e molto tardi. Faccio un minimo di autobiografia. In realtà volevo diventare un grande jazzista, ma nella mia band entrò un nanerottolo che si chiama Lucio (Dalla ndr) che suonava il clarinetto“.

Ad un certo punto durante un concerto a Francoforte questo nanerottolo fece tre passi avanti per un assolo – ha aggiunto – e da quella sera iniziò la sua carriera da musicista. Un episodio che lo portò a suonare con una genialità commovente“.

Di seguito il video con le dichiarazioni di Pupi Avati