Francia: aboliti i voli interni, ecco cosa può accadere in Italia

Una importante novità viene dalla Francia dove la Ue ha dato il via libera all’abolizione dei voli interni se le città sono raggiungibili in due ore e mezza di treno

E’ stata approvata in Francia dal Parlamento la norma che prevede, da parte della compagnia di bandiera francese, la possibilità di abolire tutte quelle tratte interne che durano meno di tre ore e che verranno sostituite con un adeguato potenziamento ferroviario.

Cancellate in Francia le rotte brevi –

L’ultima parola chiaramente è stata della Ue, che ha dato il via libera alla richiesta della Francia e la decisione esecutiva è stata pubblicata in Gazzetta europea dopo che, nel dicembre 2021, la Commissione aveva manifestato riserve in merito a eventuali distorsioni nella concorrenza. Ora lo stesso provvedimento potrebbe essere preso anche da altre compagnie di bandiera, compresa quella italiana.

Una decisione storica in nome dell’ecologia

Via libera dell’Ue alla richiesta della Francia di poter cancellare tre tratte aree di corto raggio per risparmiare le emissioni di Co2 e, allo stesso tempo, fornendo ai viaggiatori un servizio di trasporto ferroviario adeguato. Una decisione importante quella presa da Air France, che potrebbe dare inizio a un effetto domino che andrebbe a ricadere sulle scelte anche di altre compagnia aeree nazionali. Secondo la nuova normativa verrebbero così “abolite” le tratte aeree da Parigi Orly a Bordeaux, Lione, Nantes, Rennes e da Lione a Marsiglia, tutte sostituite con un servizio ferroviario potenziato. L’accordo era stato preceduto da un negoziato tra la stessa Air France e il governo francese, che aveva condizionato i suoi 7 miliardi di aiuti finanziari a maggio 2020 all’abolizione di questi voli interni, per raggiungere l’obiettivo di abbattere le emissioni del 40% entro il 2030, riportandole ai livelli del 1990.

L’Air France ha cancellato alcune rotte brevi –

Effetto domino per altre compagnie aeree

Una decisione, quella presa da Air France e avallata dalla Commissione europea, che potrebbe avere ripercussioni su altre compagnie di bandiera nazionali. “Gli effetti negativi di qualsiasi restrizione dei diritti di traffico sui cittadini e sulla connettività europei devono essere compensati dalla disponibilità di modi di trasporto alternativi a prezzi accessibili, che siano convenienti e più sostenibili”, si legge nella decisione esecutiva. Anche in Italia si comincia a pensare a una eventualità del genere, poco dopo l’entrata in servizio di Ita che ha preso il posto della commissariata Alitalia. Potrebbero essere all’incirca quattro le rotte aeree interessate dall’epurazione, quelle che partono da Roma Fiumicino e atterrano a Pisa, Firenze, Napoli e Bologna. Le uniche che hanno la durata del viaggio inferiore alle due ore.