Pronto Soccorso di Roma, attese da record: la denuncia dei parenti

Attese da record ai Pronto Soccorso di Roma. Un quadro drammatico messo in evidenza da un’inchiesta dell’Agi.

L’inchiesta dell’Agi sui Pronto Soccorso di Roma mette in evidenza un vero e proprio quadro drammatico. Attese interminabili per i pazienti in attesa di notizie sul ricoverato di turno, difficoltà a relazionarsi con gli operatori sanitari sia per il troppo lavoro di quest’ultimi che per regole molto restrittive causa Covid.

Pronto Soccorso Roma
L’inchiesta dell’Agi sulle lunghe attese ai Pronto Soccorso di Roma – Notizie.com – © Ansa

Sembra che non si rendano conto, alle volte, di ciò che vive un parente all’esterno di una struttura – ha detto una donna all’Agiuna persona è stata qui 6 ore per aspettare notizie e nemmeno le ha avute. Io ho mia zia ricoverata, volevo consegnarle il telefono, ma non mi hanno fatta entrare. Ora sono tornata, mi hanno chiamato loro, ma sono sempre qui fuori e la richiesta è sempre la stessa: aspettare ancora“.

E poi ha aggiunto: “So bene le difficoltà del settore, i tagli, i problemi, ma oggi non c’è folla. Ci sono ambulanze schierate e la gente che chiacchiera“.

Pronto Soccorso di Roma, un problema diffuso

Pronto Soccorso
Le lunghe attese dei parenti sono un problema diffuso a Roma – Notizie.com – © Ansa

L’agenzia Agi ha fatto un’inchiesta importante e i problemi delle attese sono diffusi. “Mio padre ha 88 anni ed è in Pronto Soccorso da domenica mattina con l’omero rotto – hanno spiegato due donne davanti al San Camillo – noi non sappiamo nulla. Non ci ha contattato nessuno. Siamo qui per vedere se è ancora vivo“.

La situazione è molto simile anche al San Giovanni. “Mio fratello è qui da 4 giorni – ha spiegato un’altra persona – non ho parlato con un medico che sia uno. Adesso ho chiesto di parlare con chi dirige il Pronto Soccorso, ma è possibile che non si riesce a parlare con nessuno? Mio fratello non riusciva a muovere le mani e per quanto ne so potrebbe essere morto“.

E proprio durante questa inchiesta momenti di tensione davanti ad un Pronto Soccorso. “Sono 3 giorni che vengo qui – ha urlato un uomo – ma non vedo nessuno. Fatemelo vedere, sono stato due minuti. Questa non è gentilezza, mi stata prendendo in giro“.