Covid, scoperto un nuovo farmaco: i risultati di uno studio parlano chiaro

Possibile svolta nella lotta contro il Covid. Alcuni ricercatori hanno scoperto un nuovo farmaco che potrebbe affiancare i vaccini. Le ultime.

Nonostante la situazione Covid in tutto il mondo sembra essere sotto controllo, gli studi per trovare nuove armi contro il virus non si fermano e dagli Stati Uniti arrivano sicuramente buone notizie.

Lotta Covid studio
Possibile svolta nella lotta al Covid: scoperto un nuovo farmaco – Notizie.com – © Ansa

Secondo quanto riferito dall’Adnkronos, che cita uno studio pubblicato su Nature, un farmaco economico e già disponibile, in passato utilizzato per trattare una malattia del fegato, potrebbe prevenire il Covid-19 e soprattutto sbarrare la porta d’ingresso a qualsiasi variante.

Ad aprire a questa ipotesi è stato uno studio effettuato a Cambridge su organoidi, su animali, su organi umani e su un piccolo gruppo di volontari sani. Naturalmente ora la ricerca sarà ampliata per avere delle conferme. E se queste arriveranno, il farmaco potrebbe essere affiancato ai vaccini offrendo ai pazienti una protezione maggiore anche con le varianti.

Uno dei ricercatori: “Abbiamo trovato il modo per chiudere la porta al virus”

Farmaco Covid
I ricercatori si sono detti molto soddisfatti di questa scoperta – Notizie.com – © Ansa

Soddisfazione da parte del gruppo di ricercatori e scienziati che hanno lavorato a questo farmaco. “Abbiamo trovato il modo per chiudere la porta al virus – ha spiegato Fotios Sampaziotis, il coordinatore del team – questo farmaco impedisce al Covid di entrare nelle nostre cellule e quindi ci protegge dal contatto“.

Si tratta di uno studio unico – ha aggiunto la prima autrice Teresa Brevini, dottoranda dell’Università di Cambridge – e ci ha dato la possibilità di fare davvero scienza di traslazione dal bancone al letto del malato, sfruttando una scoperta di laboratorio per provare a rispondere a un’esigenza clinica“.

“Usando quasi tutti i possibili approcci a disposizione – ha detto ancora la ricercatrice – abbiamo dimostrato che un farmaco già disponibile chiude la porta d’ingresso al virus e ci protegge dal contagio. E’ importante sottolineare che, poiché questo farmaco agisce sulle nostre cellule e non sul virus, non è influenzato dalle mutazioni virali e dovrebbe mantenersi efficace anche quando emergono delle nuove varianti“.