Corea del Sud, Bento contro la FIFA: l’attacco è durissimo

Il commissario tecnico della Corea del Sud non usa mezzi termini e attacca la FIFA. Parole molto dure quelle del tecnico delle Tigri d’Asia

Non basta la gioia per l’accesso agli ottavi di finale a Paulo Bento per placare le polemiche. Il commissario tecnico della Corea del Sud ce l’ha con la FIFA e non le manda a dire. Nonostante la sua squadra abbia compiuto una piccola impresa, battendo il Portogallo e qualificandosi come seconda nel girone H del Mondiale, eliminando Ghana, ma soprattutto Uruguay, l’allenatore delle Tigri d’Asia si scaglia contro il massimo organismo del calcio e organizzatore della competizione in Qatar. Motivo delle polemiche per Paulo Bento è il poco tempo che hanno le squadre per recuperare tra una gara e l’altra e soprattutto per preparare la partita successiva.

Corea del Sud eliminata dal Mondiale
Corea del Sud (Foto LaPresse)

Mondiali 2022, il ct della Corea attacca la FIFA

Una condizione uguale per tutti? Sì, ma Bento – ex allenatore del Portogallo tra il 2010 e il 2014 – sottolinea come le squadre “piccole”, le nazionali meno blasonate, abbiano meno scelta e possibilità di far ruotare i propri uomini, come accaduto al Brasile nell’ultima sfida del girone. E proprio il Brasile sarà l’avversario della Corea del Sud nell’ottavo di finale in programma domani, lunedì, alle 20 italiane: “Non abbiamo il tempo di allenarci a dovere, perché è impossibile trasmettere qualcosa ai calciatori se dopo appena 72 ore devi tornare in campo”, la polemica di Bento che, spesso, è la stessa che portano avanti gli allenatori delle squadre di club che giocano il giovedì in Europa.

Bento Corea
South Korea’s head coach Paulo Bento looks at his players during the South Korea’s official training on the eve of the World Cup round of 16 soccer match between Brazil and South Korea at the Al Egla Training Site 5 in Doha, Qatar, Sunday, Dec. 4, 2022. (AP Photo/Lee Jin-man)

Continua il ct della Corea del Sud: “Noi non siamo il Brasile, che può permettersi di schierare, nella terza partita del girone, un’altra formazione per far riposare chi aveva giocato fino a quel momento. Ma non ce l’ho con il Brasile”. L’attacco è alla FIFA e Paulo Bento non usa mezzi termini: “Bisogna sottolineare che la Fifa crea ogni volta le peggiori condizioni per chi è già inferiore e favorisce i più forti. Fa la differenza”.