Carloni e la nuova vita con il figlio di Anastasiia, uccisa dal marito

La famiglia del deputato della Lega ha chiesto l’affido del bambino di 2 anni, rimasto orfano della madre. Il parlamentare: “Era una cosa naturale date le circostanze. Era solo e senza familiari. Lo avrebbe fatto chiunque”

Un gesto meraviglioso, che non era affatto dovuto ed è venuto direttamente dal cuore. È quello della famiglia di Mirco Carloni, deputato della Lega, che ha accolto nella sua casa Adam, il figlio di due anni di Anastasiia, la 23enne ucraina uccisa a coltellate dal marito a Fano poco più di una settimana fa. Il politico e sua moglie Milena Giovanelli hanno ottenuto l’affido temporaneo e per la prima volta a partire da allora hanno raccontato come sia questa esperienza: “La prima sera – ha detto Carloni – lo coccolavamo e lui mi ha chiesto: ‘Mamma?’. Mi ha gelato e non sapevamo cosa dire, ma poi per il resto e per tutto questo tempo è stato allegro e sempre in compagnia di mia figlia, di mio nipote e dei miei genitori“.

Mirco Carloni
Mirco Carloni, deputato della Lega, racconta per la prima volta i giorni trascorsi con Adam, il figlio di Anastasiia (Ansa) – Notizie.com

Il deputato ha poi descritto i giorni della tragedia: “Durante le concitate ricerche da parte dei carabinieri di Fano, che voglio ringraziare per lo straordinario lavoro svolto, il bambino dormiva e verso le 20 di domenica era evidente che la mamma non sarebbe tornata anche se speravamo tutti il contrario. Ho chiesto se poteva venire a casa mia, almeno per dargli da mangiare e farlo dormire. Al mattino dopo, cercando di fingere normalità, lo abbiamo anche portato all’asilo“.

Il racconto della famiglia Carloni

La fuga del marito
Fano, 13 novembre 2022: video fuga indagato femminicidio.
Video di riferimento relativi al fermo per l’omicidio a Fano della cittadina ucraina Anastasiia Alashri (Ansa) – Notizie.com

Chiederne l’affido a quel punto è diventato per loro inevitabile, una logica conseguenza dell’accaduto: “Era una cosa naturale date le circostanze. Era solo e senza familiari. Lo avrebbe fatto chiunque. Mia moglie Milena è stata ed è eccezionale“. Il piccolo nei giorni scorsi ha potuto riabbracciare la nonna, che per la famiglia Carloni rappresenta probabilmente la miglior soluzione possibile: “Noi stiamo facendo quanto ci indicano i servizi sociali. La nonna lo sta vedendo con regolarità come appunto le assistenti sociali ci hanno chiesto di fare. Penso che la nonna sia la migliore soluzione che possiamo augurare ad Adam. Noi senza pretese cercheremo di continuare ad aiutarlo e proteggerlo giacché la mamma questo voleva per lui“.