Musk non si ferma, Twitter resta senza personale e chiude a Bruxelles

Va avanti la rivoluzione del magnate che continua a liberarsi di personale per risparmiare. Aveva fatto la stessa con Tesla anni fa

Musk non demorde e va avanti con la sua “strana” e “pazza” rivoluzione. Twitter sta chiudendo il suo ufficio di Bruxelles, suscitando serie preoccupazioni all’interno dell’Unione europea per il rispetto delle linee guida digitali, secondo quanto riportato dal Financial Times. La decisione di chiudere la sede arriva dopo l’addio di due dipendenti chiave. Julia Mozer e Dario La Nasa, che hanno lasciato le loro posizioni la scorsa settimana, secondo diverse fonti, erano responsabili della politica digitale di Twitter in Europa e si sono occupati dell’attuazione del pacchetto legislativo sui servizi digitali (Dsa). Dovevano quindi garantire il rispetto delle direttive europee, che sono più severe che negli Stati Uniti.

Elon Musk lancia un sondaggio su Twitter
Elon Musk (Ansa Foto)

Ma non è la prima volta che succede una cosa del genere. Già con Tesla aveva cominciato a fare così quando arrivò e stravolse tutto. “Elon Musk dormiva in ufficio. Ha licenziato dipendenti e dirigenti a volontà. E si lamentava che la sua azienda fosse sull’orlo della bancarotta, scrive il New York Times spiegando che il nuovo proprietario di Twitter sta esattamente facendo “con Twitter quel che ha fatto a Tesla e SpaceX”. Correva l’anno 2018 e la Tesla di Musk allora “faticava a costruire il suo veicolo per il mercato di massa”, il Modello 3, “un’esperienza straziante”, a detta sua, perché “ci sono stati momenti in cui non sono uscito dalla fabbrica per tre o quattro giorni”.

Anche con Tesla e Space X ha fatto la stessa cosa, poi le aziende sono risorte

L'azienda
La sede di Twitter negli Usa (Ansa)

Ma scrive il Times: “L’esperienza del miliardario con quello che ha definito ‘l’inferno della produzione’ di Tesla è diventata però anche un modello per affrontare la crisi che si è creata a Twitter”, acquistato per 44 miliardi il mese scorso, perché – spiega il giornale – “nel corso degli anni, Musk ha sviluppato un modello per gestire le sue aziende – le auto Tesla e i missili SpaceX – attraverso periodi faticosi e dolorosi, impiegando trattamenti shock, lanciando allarmi e spingendo i suoi lavoratori e se stesso a metter da parte famiglie e amici per dedicare tutte le proprie energie nella mission”. Tant’è che per Twitter Musk ha adottato molte delle stesse strategie per rivoltare come un calzino l’azienda in sole poche settimane. In che modo?

Annota il Times nel riportare il pensiero di Tammy Madsen, professore di management alla Santa Clara University: “Le somiglianze tra l’approccio di Mr. Musk a Twitter e quello che ha fatto a Tesla e SpaceX sono evidenti” anche se al momento non è chiaro se Musk “troverà i mezzi necessari per motivare i dipendenti del social media così come ha fatto con i lavoratori di Tesla e SpaceX, i cui obiettivi erano, da un lato dissuadere dall’usare il motore a scoppio, dall’altro inviare le persone nello spazio”. Si chiede il professor Madsen: “In Tesla e SpaceX, l’approccio è sempre stato ad alto rischio, ma ad alto vantaggio, Twitter è stato ad alto rischio, ma la domanda è: qual è il vantaggio che ne deriva?”